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le parole

L'affondo di papa Leone: «L'estremismo di destra è fuori dal cristianesimo»

Il Pontefice denuncia la nascita di espressioni politiche che usano la fede svuotandola dei suoi valori

28 Settembre 2026, 22:22

L'affondo di papa Lerone: «L'estremismo di destra è fuori dal cristianesimo»

Sul volo da Metz a Roma, al termine dell’intensa visita in Francia, Papa Leone XIV ha affrontato in conferenza stampa alcuni dei dossier più sensibili dell’attualità: l’avanzata dell’ultradestra in Europa, i rischi legati all’intelligenza artificiale e l’aumento della spesa militare.

Il Pontefice ha definito «non cristiane» le nuove formazioni della destra radicale, citando il caso dell’AfD in Germania. «La crescita dei gruppi di estrema destra» in Germania e in altre aree d’Europa e del mondo, ha osservato, vede «la comparsa di espressioni che combinano tali posizioni politiche con una certa forma di religiosità; una religiosità che, a giudizio non solo mio ma anche dei vertici delle Chiese cattolica e protestante in Germania, non rappresenta un’autentica espressione del cristianesimo. Dobbiamo tornare ai valori del Vangelo». Ampio spazio anche al dibattito sull’intelligenza artificiale.

A differenza del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che nei giorni scorsi aveva bollato come «bufale» le preoccupazioni degli addetti ai lavori, Leone XIV ha invitato a non sottovalutare gli allarmi: «Ritengo che le preoccupazioni sollevate da molti esperti e specialisti di IA debbano essere prese sul serio. Non credo si tratti di fake news, come alcuni hanno sostenuto nel tentativo di ottenere vantaggi finanziari o di altro tipo».

Il Papa è poi tornato a mettere in guardia contro la corsa agli armamenti, riprendendo l’appello lanciato a Metz: «Continuiamo ad armarci e a spendere ingenti somme per quell’enorme industria militare: un’industria da cui pochi eletti traggono enormi profitti promuovendo la guerra. Eppure, quei miliardi di euro o di dollari potrebbero essere impiegati per risolvere problemi quali la fame nel mondo, l’emergenza abitativa, la disoccupazione».

E ha aggiunto: «Abbiamo bisogno di una voce che proponga una strada diversa: una via che rifiuti l’idea di spendere sempre di più in armamenti». Secondo il Pontefice, «vediamo potenze che cercano di imporre la propria volontà con la forza, anziché dialogare o negoziare le divergenze che naturalmente esistono; ciò rende sempre più probabile, nel mondo attuale, la prospettiva di una guerra, o di molteplici guerre e conflitti».

Da qui l’appello alla responsabilità comune: «Credo che la Chiesa abbia la responsabilità di promuovere valori come la dignità umana, la sacralità della vita e la possibilità di investire maggiormente nella sanità e nell’istruzione, piuttosto che nelle armi. Dobbiamo continuare a esortare i leader — della Russia, dell’Ucraina e di altre nazioni — a incontrarsi, a sedersi allo stesso tavolo, a dialogare e a cercare soluzioni a questi problemi, invece di insistere in guerre che non hanno più alcun senso». «Non possiamo costringere nessuno, ma continueremo a sostenere queste istanze, a lanciare appelli e ad annunciare il Vangelo», ha concluso. Interrogato sugli abusi, il Papa non ha parlato in termini di fenomeno «sistemico», come invece avevano affermato il giorno precedente le sette vittime incontrate a Lourdes.

Ha però sottolineato la gravità di tali crimini quando avvengono nel contesto ecclesiale: «Quando si verifica all’interno della Chiesa, assume un’ulteriore dimensione, poiché la vita di fede delle persone viene profondamente ferita e talvolta persino distrutta». Infine, i prossimi viaggi apostolici. Alla domanda su una possibile visita in Germania, Leone XIV ha confermato di essere stato invitato e di desiderare di andare. Al momento, tuttavia, l’unico viaggio già in calendario per il 2027 è quello in Corea del Sud, ad agosto, in occasione della Giornata Mondiale della Gioventù.