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Indagini

Consulenti sulla morte di David Rossi: «Ipotesi suicidio scientificamente insostenibile»

Nessun quadro psicopatologico ma ferite ante-mortem incompatibili con una sola caduta

29 Settembre 2026, 16:03

16:11

Consulenti sulla morte di David Rossi: «Ipotesi suicidio scientificamente insostenibile»

«L'ipotesi di una morte per suicidio appare tecnicamente e scientificamente insostenibile e priva di riscontri oggettivamente cristallizzati». E’ quanto scrivono i consulenti tecnici della Commissione parlamentare d’inchiesta bis sulla morte di David Rossi, lo psicologo forense Edoardo Genovese e il medico-chirurgo Robbi Manghi, nelle conclusioni della relazione di consulenza tecnica psicologica-forense e di medicina legale illustrata stamani in merito alla morte dell’ex capo comunicazione di Mps, deceduto il 6 marzo 2013 dopo essere precipitato dalla finestra del suo ufficio nella sede della banca senese.

Secondo i due consulenti, l’analisi integrata degli elementi psicologici, clinici, traumatologici e tanatologici esaminati in 217 pagine di relazione non evidenzierebbe, prima della morte di Rossi, «alcun elemento di sofferenza o ripiegamento psicopatologico idoneo a giustificare un atto con finalità autosoppressiva», ma piuttosto «uno stato di forte allerta, preoccupazione e timore» per la propria situazione professionale e reputazionale». La relazione sottolinea inoltre che sul corpo di Rossi furono rilevate «plurime lesioni corporee polidistrettuali e polimorfe ante-mortem», a carico tra l’altro del volto, dello zigomo, del labbro, delle braccia e dell’addome, che secondo i consulenti presentano caratteristiche "incompatibili con la dinamica della sola precipitazione o della caduta al suolo».