Quirinale
Scuola, Mattarella firma il decreto: dentro il tetto agli stranieri, il "divieto di burqa" e i nuovi licei tecnologici
Emanato il provvedimento con le misure per il prossimo anno scolastico: novità anche per disabilità, cyberbullismo e fondi per libri ed edilizia
Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha emanato il decreto-legge recante "Misure urgenti per garantire il regolare avvio dell’anno scolastico 2026/2027, per l'accompagnamento delle misure del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) di competenza del Ministero dell’istruzione e del merito, per la promozione dell’integrazione degli studenti stranieri nell’ambito scolastico, nonchè in materia di formazione superiore e ricerca". Ha quindi autorizzato la presentazione alle Camere del relativo disegno di legge di conversione. Approvato dal Consiglio dei ministri, il provvedimento per come descritto negli scorsi giorni si articola in dodici articoli che introducono rilevanti modifiche per il sistema d'istruzione nazionale.
Tra le disposizioni che stanno già facendo discutere figurano le misure destinate all'integrazione e alla sicurezza negli istituti. Viene introdotto il divieto di partecipare alle attività scolastiche con il volto coperto o con qualsiasi altra modalità atta a non consentire il riconoscimento della persona, prevedendo sanzioni che vanno da 200 a 1.000 euro, a carico dei genitori in caso di violazioni commesse da minori. Sul fronte della composizione delle classi, si fissa un tetto del 30% agli alunni stranieri che non abbiano frequentato precisi percorsi di studio in Italia. Per supportare gli istituti in cui non sia possibile assicurare il rispetto di tale soglia e per finanziare attività extracurricolari di lingua italiana vengono stanziati oltre 17,5 milioni di euro. Qualora si riscontrino gravi difficoltà linguistiche nel minore e la famiglia si sottragga al percorso di supporto, la scuola effettuerà una segnalazione ai servizi sociali, i quali attiveranno corsi per i genitori, con sanzioni da 200 a 1.000 euro per chi rifiuta di frequentarli.
Il decreto rimodella inoltre la mappa dell'istruzione superiore: gli istituti tecnici assumono infatti la denominazione di "licei tecnologici", mentre gli istituti professionali diventano «licei professionali». Per quanto riguarda il contrasto alla dispersione scolastica, si prevedono 70 milioni di euro aggiuntivi nel 2026 dedicati alle attività di orientamento e inclusione condotte dai docenti tutor, a cui si affiancano 4 milioni di euro all'anno per il 2026 e il 2027 volti a potenziare il fondo permanente contro il cyberbullismo.
Importanti novità interessano l'organizzazione amministrativa e il sostegno agli studenti. Viene semplificata la gestione della disabilità stabilendo che il Piano educativo individualizzato (Pei), adottato a inizio ciclo, sarà aggiornato negli anni successivi soltanto in presenza di nuovi elementi, velocizzando così l'assegnazione dei docenti di sostegno. Sotto il profilo del welfare, la soglia di reddito per accedere al contributo per i libri di testo sale da 30.000 a 40.000 euro, con un investimento di 21 milioni per il 2026, mentre 14 milioni complessivi tra il 2026 e il 2027 andranno a potenziare i servizi digitali Sidi. Completano il quadro la possibilità di destinare fino al 4% delle risorse agli interventi di edilizia scolastica Pnrr non ancora ultimati e lo stanziamento di circa 3,2 milioni di euro per l'organizzazione delle Olimpiadi internazionali di chimica del 2028.

