Aggiungi La Sicilia come fonte preferita English Version Translated by Ai
1 ottobre 2026 - Aggiornato alle 30 settembre 2026 23:57
Aggiungi La Sicilia come fonte preferita su Google
×
☰

il caso

Detenuti in diretta su TikTok denunciano la presenza di microspie nelle celle: caos dentro il carcere di Pisa

Scontri con la polizia penitenziaria e soccorsi sanitari all'interno della struttura prima del ritorno alla calma

30 Settembre 2026, 23:22

Detenuti in diretta su TikTok denunciano la presenza di microspie nelle celle:  caos dentro il carcere di Pisa

Una sommossa improvvisa, ripresa in tempo reale sulle piattaforme social e innescata dalla scoperta di dispositivi d'intercettazione nascosti all'interno delle celle. È questo lo scenario che si è svolto all'interno della casa circondariale di Pisa, dove l'intero secondo reparto giudiziario è finito per diverse ore sotto il totale controllo dei detenuti.

La scintilla è scoppiata intorno alle ore 19, quando un recluso di origini bengalesi ha avviato una diretta live su TikTok utilizzando uno smartphone introdotto clandestinamente nell'istituto penitenziario. Nel corso del video, il detenuto ha mostrato alla telecamera la presenza di alcune "cimici" — microspie e microcamere — installate all'interno degli ambienti detentivi a fini investigativi.

Secondo la prima ricostruzione dei fatti, nelle ore precedenti ai disordini la polizia penitenziaria aveva fatto uscire i detenuti dalle rispettive celle con il pretesto di effettuare una prova di evacuazione. La parentesi fuori dalle stanze, durata circa due ore, sarebbe servita per collocare di nascosto i dispositivi elettronici di ascolto e ripresa. Una volta rientrati, gli uomini del secondo reparto si sono accorti soltanto a distanza di tempo della presenza delle microspie, dando origine alla protesta.

In una seconda trasmissione streaming su TikTok, i reclusi si sono mostrati a viso scoperto, alternando interventi in lingua italiana e albanese per denunciare pubblicamente l'accaduto. "Abbiamo il diritto di non essere spiati e di poter parlare liberamente mentre siamo in cella senza avere il timore di essere intercettati", hanno affermato i detenuti. Durante le concitate fasi della diretta social, gli stessi hanno inoltre dichiarato di essere stati picchiati con i manganelli.
La tensione all'interno della struttura si è trasformata in veri e propri scontri fisici tra la popolazione carceraria e gli agenti della polizia penitenziaria. La gravità della situazione ha reso necessario l'ingresso di alcune ambulanze del 118 nel cortile del penitenziario per prestare soccorso ai feriti.

Mentre all'interno del carcere si consumavano i momenti più drammatici della sommossa, all'esterno dell'istituto si è rapidamente formato un presidio composto da decine di parenti e amici dei detenuti, allarmati dalle notizie diffusesi. A tutela della sicurezza pubblica sono intervenute diverse pattuglie della Polizia di Stato, dei Carabinieri e della Polizia Penitenziaria.
Attualmente la situazione all'interno e all'esterno del penitenziario pisano è tornata sotto il controllo delle forze dell'ordine.