IL GIALLO
Delitto di Garlasco, la famiglia Poggi non sarà parte civile contro Andrea Sempio
Il legale: «Non abbiamo alcuna pretesa economica nei confronti di persone innocenti»
Nonostante le evidenze che trapelate negli ultimi giorni dopo la chiusura delle nuove indagini sul delitto di Garlasco, la famiglia Poggi non intende costituirsi parte civile nei confronti deli Andrea Sempio nell’udienza preliminare che si profila dopo che la Procura di Pavia, come è stato annunciato, chiederà il rinvio a giudizio nella nuova indagine per il delitto Garlasco.
«Non abbiamo intenzione di avanzare alcuna pretesa economica nei confronti di persone innocenti», si è limitato a dire Francesco Compagna, che insieme a Gianluigi Tizzoni rappresenta i Poggi. I legali dei genitori e del fratello di Chiara saranno parte in un eventuale giudizio di revisione che proporrà la difesa di Stasi, condannato in via definitiva per l’omicidio di Chiara Poggi.
Negli ultimi giorni anche il consulente della famiglia Poggi, Maurizio Capra ha espresso dubbi su quanto emerge. «Siamo sempre stati disponibili ad ogni ulteriore accertamento - ha detto Capra -, ma bisogna vedere se questi accertamenti si fondano su qualcosa di solido o su una errata interpretazione, una incomprensione tra consulenti e propri committenti. Al momento io non vedo niente».
Al centro dell’attenzione del genetista ci sono in particolare le tracce di dna attribuite a Chiara Poggi sulle biciclette Umberto Dei di Alberto Stasi, che per il delitto della ragazza, allora sua fidanzata, sta scontando una condanna definitiva a 16 anni in regime di semilibertà. «L'ipotesi, tutta da verificare, circa uno scostamento di quelli che sono dati grezzi rispetto alle analisi dichiarate per me non sussiste - sostiene Capra -. Ho avuto modo di valutare io stesso questi dati grezzi, ho avuto modo di valutare le relazioni presenti fino al maggio di quest’anno e non si tratta di dati successivi all’ottenimento del profilo genetico chiaro e inconfutabile di Chiara Poggi, ma di dati acquisiti precedentemente e poi rivalutati e studiati. E’ un po' come una fotografia che viene acquisita in una certa data e anni dopo si prova a schiarire il contrasto: la foto è sempre scattata e dunque acquisita in una data precedente».
