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DELITTO DI GARLASCO

La madre di Sempio intercettata: «Maledetta Chiara». Poi in tv: «Mio figlio è innocente»

Lo sfogo contro Chiara Poggi e la sua famiglia registrato dagli investigatori nell'autunno 2025. Oggi Daniela Ferrari, davanti alle telecamere: «Mio figlio è totalmente estraneo».

01 Ottobre 2026, 15:46

15:50

La madre di Sempio intercettata: «Maledetta Chiara». Poi in tv: «Mio figlio è innocente»

«Maledetta Chiara, i Poggi e il porco (bestemmia) che non li fa morire... maledetta». Sono parole di Daniela Ferrari, madre di Andrea Sempio, captate dalle intercettazioni nell'autunno del 2025. Uno sfogo violento che riaffiora quasi vent'anni dopo l'omicidio di Chiara Poggi, uccisa il 13 agosto 2007 a Garlasco, nei giorni in cui la Procura di Pavia ha chiuso le nuove indagini che vedono Sempio, 38 anni, di nuovo indagato.

La conversazione si inserisce in un clima familiare che gli investigatori descrivono come particolarmente teso. Resta però il linguaggio di un dialogo privato, registrato tra le mura di casa, e non può essere scambiato per un elemento a carico del figlio.

Stridente, il confronto con quanto la stessa donna ha dichiarato oggi. Intervistata da Antenna3 Lombardia nella trasmissione Lombardia Nera, Ferrari ha ribadito: «L'unica cosa che posso dire è che mio figlio con l'omicidio di Chiara Poggi non c'entra assolutamente niente, ed è totalmente estraneo. Mio figlio sta aspettando come aspettiamo tutti noi». E ancora: «Delle prove non ci interessa nulla, l'unica cosa di cui siamo sicuri è che mio figlio è totalmente estraneo. Non è che sa di essere innocente, è innocente. Mio figlio non ha ucciso Chiara Poggi. Solo per quello che sta succedendo, uno sarebbe preoccupato per forza per il processo».

Non è la prima volta, in questi giorni, che le conversazioni di casa Sempio finiscono sotto i riflettori. Ieri erano emerse altre parole della madre, sempre intercettata nell'ottobre 2025, sugli accertamenti sulle caratteristiche fisiche del figlio. «Venerdì l'hanno chiamato a prendere le misure... ma perché non gliele avete prese a Stasi? A mio figlio gli prendete le misure venti anni dopo... venti anni dopo che è venti chili in più... e l'unica cosa che gli è rimasta uguale all'epoca è il numero di scarpe che aveva, il 44», diceva la donna. Una conversazione che i carabinieri del Nucleo investigativo di Milano hanno ritenuto «rilevante» e inserito nell'informativa trasmessa alla Procura.

Le ambientali agli atti della nuova chiusura indagini raccontano una casa in cui del delitto si parla spesso. Il 21 dicembre 2025 Sempio, parlando con la madre, che non si mostra sorpresa, dice di aver sempre pensato che i riflettori si sarebbero riaccesi su di lui: «Quello lo dicevamo anche io e la Angela, prima o poi. Io pensavo una volta che lui (Alberto Stasi, ndr) fosse uscito, gli ho detto quando quello esce...». Pochi giorni prima, l'1 dicembre, il padre Giuseppe se la prendeva con «indagini sul niente... basta... il dna... lì non c'è niente».

Sul delitto di Garlasco esiste una condanna definitiva: 16 anni di carcere per Alberto Stasi, allora fidanzato di Chiara. Sempio, nel nuovo procedimento, è un indagato e vale per lui la presunzione di innocenza, a prescindere dalle parole, anche durissime, pronunciate dai suoi familiari.