Il bollettino medico
Vittorio Sgarbi in rianimazione al Gemelli: condizioni critiche ma stabili, la figlia sconvolta
Il quadro resta dunque delicato e le prossime ore saranno decisive per capire l’evoluzione della situazione
Grande apprensione per le condizioni di Vittorio Sgarbi. Trasportato d’urgenza mercoledì al Policlinico Gemelli di Roma per un’insufficienza respiratoria, è stato ricoverato in terapia intensiva. In serata è giunto il primo bollettino medico, secondo cui le sue condizioni, “pur critiche, sono attualmente stabili”. Il quadro resta dunque delicato e le prossime ore saranno decisive per capire l’evoluzione della situazione. Nel pomeriggio di giovedì la figlia, Evelina, è arrivata al Gemelli e ha potuto entrare in rianimazione per pochi minuti. “Evelina voleva vedere il papà. Appena ha saputo è venuta a Roma. Le condizioni sono al momento critiche, speriamo migliorino nelle prossime ore”, ha dichiarato il suo avvocato, Lorenzo Iacobbi, prima di lasciare l’ospedale. Poi ha aggiunto: “È da più di un anno che ci battiamo perché venga tutelato l’uomo e non il personaggio”. Il critico d’arte convive da tempo con problemi di salute. Lo scorso anno era già stato ricoverato al Gemelli per l’aggravarsi di una sindrome depressiva e per il rifiuto di alimentarsi; fu lo stesso Sgarbi a raccontare di essere sceso a 59 chili. Di quella depressione aveva poi parlato apertamente: “Come abbiamo il corpo, così esistono anche le ombre della mente, dei pensieri, fantasmi che sono con noi e che non posso allontanare. Non ne avevo mai sofferto. Mi sembra un treno che si è fermato a una stazione sconosciuta”, aveva spiegato in un’intervista, lasciando intendere di essersi in seguito ristabilito. In passato non aveva nascosto altri problemi, sia giudiziari sia fisici: nel marzo 2021 rivelò di essere in cura per un tumore alla prostata; dieci anni fa, nel 2016, fu ricoverato d’urgenza a Modena per un’ischemia mentre era in viaggio e sottoposto a un’angioplastica coronarica. Tra le sue più recenti apparizioni pubbliche, a maggio ha partecipato a Ferrara alla festa per i 150 anni del Corriere della Sera; a luglio è stato a Bergamo, ospite de La Milanesiana, il festival diretto dalla sorella Elisabetta; ad agosto è intervenuto a Rovereto per delineare la rotta del Mart, museo di cui è presidente. “Sono stata oggi al Gemelli da mio padre. Sono sconvolta. L’ho trovato in una condizione di sofferenza estrema, che mi ha devastato la mente e che rimarrà in modo indelebile conficcata nel mio cuore. Purtroppo il mio grido di dolore non è stato ascoltato in tempo. E io oggi mi ritrovo con mio padre in rianimazione circondato dalle stesse persone che lo hanno trascinato ed esibito tutta l’estate, incuranti dello stress e della fatica immane a cui hanno sottoposto un fisico già fortemente debilitato da tutte le patologie in corso”. Lo afferma in una nota Evelina Sgarbi, figlia di Vittorio Sgarbi.