L'ASSEMBLEA
L'ex capo della polizia Gabrielli sceglie Più Uno: il progetto di Ruffini per allargare il centrosinistra
Il 10 ottobre la rete civica sarà chiamata a diventare un movimento politico nazionale e sarà presentato l'atto costitutivo del partito
Non un partito personale, ma l’ingresso in un progetto già in costruzione. Franco Gabrielli ha scelto di impegnarsi con Più Uno, il movimento guidato da Ernesto Maria Ruffini: una decisione che precede di otto giorni l’assemblea romana chiamata a trasformare la rete civica in una forza politica nazionale.
L’annuncio arriva il 2 ottobre 2026, attraverso un’intervista al Corriere della Sera: Gabrielli affiancherà Ernesto Maria Ruffini, senza fondare una propria formazione. Il suo ingresso riguarda dunque un percorso politico già avviato, non la nascita di un partito personale. La scelta, spiega l’ex capo della Polizia, nasce dalla vicinanza ai valori del progetto e non dalla richiesta di incarichi.
Il passaggio del 10 ottobre
Il prossimo appuntamento è fissato per sabato 10 ottobre 2026 a Roma. Al Salone delle Colonne, in piazza Guglielmo Marconi, Più Uno terrà un’assemblea nazionale aperta al pubblico, dalle 10.30 alle 17.30. Ruffini ha annunciato che in quella sede l’esperienza civica diventerà un nuovo soggetto politico nazionale, collocato nel centrosinistra. Non si tratta, quindi, soltanto di una presentazione: l’incontro è stato convocato per dare una forma organizzata al lavoro svolto finora.
Nella lettera agli iscritti, Ruffini descrive questo passaggio come il risultato di un anno di partecipazione e confronto. L’obiettivo dichiarato è creare uno spazio politico per le persone coinvolte, non limitarsi ad aggiungere un nome o un simbolo all’offerta esistente. L’assemblea dovrà accompagnare questa trasformazione attraverso interventi e contributi al progetto: una distinzione importante, perché la nascita annunciata della formazione non coincide ancora con la definizione di tutti i suoi sviluppi elettorali.
Più Uno nasce nel 2025 come rete di comitati territoriali. Il 19 settembre scorso, durante la riunione dei coordinamenti regionali, Ruffini ha spiegato che proprio dai territori era arrivata la richiesta di dare uno sbocco politico all’attività associativa. Il cambiamento previsto comprende organi e rappresentanza, superando la dimensione di semplice rete. Per il 10 ottobre è stata annunciata anche la presentazione dell’atto costitutivo del partito.
Una scelta nel centrosinistra
La collocazione politica non viene lasciata all’interpretazione. Gabrielli esclude l’idea di un centro equidistante dai due schieramenti e indica nel centrosinistra il campo in cui impegnarsi. L’ambizione è ampliarne la capacità di rappresentanza e di governo, non costruire un soggetto autosufficiente. È il punto che distingue questa iniziativa dalla semplice occupazione di uno spazio intermedio tra destra e sinistra.
Ruffini, ex direttore dell’Agenzia delle Entrate, aveva chiarito lo stesso orientamento nell’intervista a Repubblica del 27 settembre, ripubblicata sul sito del movimento. Il destinatario dell’iniziativa è anche chi si è allontanato dal centrosinistra, insieme agli elettori moderati che non si riconoscono nell’attuale offerta politica. Le proposte su crescita, imprese e funzionamento dello Stato sono indicate come strumenti per raggiungere questi interlocutori.
Il tema della partecipazione precede l’ingresso di Gabrielli. Già nella riunione romana del 21 giugno 2026, Ruffini aveva chiesto di andare oltre la formula del campo largo, aprendosi ai cittadini e agli astensionisti che non trovano una rappresentanza soddisfacente. Aveva inoltre rivolto un appello alle forze civiche e politiche esterne al perimetro allora rappresentato dalle opposizioni, invitandole a contribuire alla costruzione di un’alternativa.
L’esperienza istituzionale di Gabrielli
Il contributo di Gabrielli arriva da una carriera ai vertici delle istituzioni della sicurezza. Il Consiglio dei ministri lo nominò capo della Polizia il 29 aprile 2016; l’insediamento avvenne il 19 maggio successivo, con la cerimonia di avvicendamento a Roma. Sono incarichi che aiutano a comprendere il profilo con cui entra nel progetto: quello di un dirigente pubblico che ha esercitato responsabilità operative e amministrative nazionali.
Nel governo Draghi fu poi sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, nominato il 25 febbraio 2021, e Autorità delegata per la sicurezza della Repubblica. Ricevette anche funzioni in materia di cybersicurezza. Il passaggio annunciato ora è diverso: non l’assunzione di una responsabilità all’interno di un esecutivo, ma un impegno nella costruzione di una formazione politica. Questa distinzione separa il suo precedente ruolo istituzionale dalla scelta di partecipazione comunicata il 2 ottobre.
Programma e primarie: cosa è stato annunciato
Sul metodo di costruzione della coalizione, Gabrielli mette prima un programma condiviso, un perimetro politico e regole comuni, e solo dopo le primarie. Non presenta dunque la selezione della leadership come un passaggio separato dai contenuti. Nell’annuncio ripreso da HuffPost, l’apertura del centrosinistra si accompagna alla ricerca di una base comune su cui rendere possibile il governo.
Ruffini ha dato disponibilità a partecipare a eventuali primarie, chiedendo che siano aperte agli elettori, regolate e sostenute da una piattaforma condivisa. Nell’intervista del 27 settembre indica Europa, crescita, uguaglianza, scuola, sanità e lavoro come terreni per un’intesa. Sull’economia sostiene la necessità di utilizzare meglio le risorse pubbliche, anziché aumentare le tasse, e annuncia che alle imprese saranno dedicate le prime proposte. Sono orientamenti dichiarati, da distinguere da un programma già compiutamente definito.
L’appuntamento romano è quindi una tappa organizzativa nella costruzione dell’alternativa di centrosinistra. Ruffini considera il partito uno strumento di un percorso che potrebbe approdare a un’aggregazione più ampia, non il suo punto d’arrivo. La questione posta agli aderenti è trasformare la partecipazione dei comitati in un’attività politica stabile sul territorio: è su questo passaggio, oltre che sui nomi coinvolti, che si concentra l’iniziativa annunciata per il 10 ottobre.