il personaggio
Come sta Vittorio Sgarbi? Il bollettino del Gemelli chiarisce il quadro: "Gravità confermata ma situazione stabile"
Quadro sanitario sotto costante monitoraggio a Roma dopo il ricovero di fine settembre e le accorate parole della figlia
Vittorio Sgarbi, critico d’arte e figura pubblica, è ricoverato da mercoledì 30 settembre 2026 nel reparto di terapia intensiva del Policlinico Universitario Agostino Gemelli di Roma a causa di una grave insufficienza respiratoria. Un bollettino ufficiale diffuso la sera del 1° ottobre 2026 e firmato dal professor Massimo Antonelli descrive le condizioni del paziente come "critiche ma stabili".
La nota clinica del Gemelli coniuga due elementi: la definizione di "critiche" conferma la severità del quadro, mentre la "stabilità" segnala l’assenza, al momento della valutazione, di un peggioramento acuto. Le fonti sanitarie precisano che tale stabilità non va interpretata come avvio di guarigione né come preludio a dimissioni a breve; non sono stati infatti indicati tempi di recupero. La diagnosi di insufficienza respiratoria delinea una condizione in cui l’organismo non assicura un adeguato scambio di ossigeno e anidride carbonica, con possibili livelli insufficienti di ossigeno nel sangue o accumulo di CO2. Il comunicato non entra nei dettagli tecnici: non viene specificato se si sia fatto ricorso all’intubazione, alla ventilazione meccanica, né quali siano le cause primarie dell’episodio. Alla dimensione clinica si affianca il racconto della figlia, Evelina Sgarbi, che dopo una visita al padre ha riferito di averlo trovato in una "condizione di sofferenza estrema".
La sua testimonianza restituisce il vissuto emotivo della famiglia e non sostituisce la valutazione medica. La vicenda attuale si intreccia con precedenti tutele legali. Dopo un ricovero nel marzo 2025 per una sindrome depressiva con rifiuto dell’alimentazione, Evelina aveva chiesto la nomina di un amministratore di sostegno. Il suo legale, l’avvocato Lorenzo Iacobbi, ha criticato i ritmi di lavoro, i viaggi e le frequenti apparizioni pubbliche sostenuti da Sgarbi nel 2026, ritenendoli incompatibili con la sua fragilità fisica. Il Policlinico Gemelli, tuttavia, non stabilisce alcun nesso causale tra tali impegni e l’insorgenza dell’insufficienza respiratoria. Nel corso del 2026, Sgarbi aveva gradualmente ripreso l’attività pubblica, partecipando a diversi appuntamenti culturali: un incontro a Ferrara nel mese di maggio, la Milanesiana a luglio e un evento dedicato al Mart di Rovereto a fine agosto.
La presenza sul palco non costituiva, tuttavia, una certificazione medica di piena guarigione. Alla data del 2 ottobre 2026, le condizioni del critico restano quelle delineate nel bollettino serale del 1° ottobre. L’evoluzione del caso sarà affidata ai prossimi aggiornamenti e ai comunicati ufficiali del personale sanitario del Gemelli.