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Lo spoil system di Papa Leone: "spedito" in Abruzzo il capo della Basilica di San Pietro nominato da Francesco

Il cardinale Gambetti lascia la Basilica vaticana e diventa arcivescovo metropolita di Chieti-Vasto. Dopo oltre cinque anni alla guida della Fabbrica di San Pietro, l'ingegnere francescano si appresta all'ingresso in diocesi previsto per la prima domenica d'Avvento

03 Ottobre 2026, 17:53

18:00

Lo spoil system di Papa Leone: "spedito" in Abruzzo il capo della Basilica di San Pietro nominato da Francesco

Un avvicendamento di rilievo ridisegna i vertici ecclesiali in Italia e il quadro degli incarichi in Vaticano. Il 3 ottobre 2026 Papa Leone XIV ha reso ufficiale la designazione del cardinale Mauro Gambetti ad arcivescovo metropolita di Chieti-Vasto, accogliendo al contempo le dimissioni per raggiunti limiti di età di monsignor Bruno Forte. La decisione apre due fronti significativi: da una parte inaugura una nuova stagione pastorale per l’arcidiocesi abruzzese; dall’altra pone la questione della successione alla guida della Basilica di San Pietro, nodo istituzionale di primo piano per la Santa Sede. 

L’ingresso del nuovo presule avverrà nel pomeriggio di domenica 29 novembre 2026, prima domenica di Avvento, quando il cardinale Gambetti prenderà possesso canonico della diocesi. Fino a quella data, monsignor Forte continuerà a reggere la comunità in qualità di amministratore apostolico, per poi ritirarsi in una casa religiosa a Napoli. Le disposizioni diocesane sottolineano una transizione scandita dalla preghiera e dal rispetto dei tempi canonici.

Il profilo del nuovo arcivescovo unisce formazione accademica e lunga esperienza istituzionale. Nato a Castel San Pietro Terme il 27 ottobre 1965, laureato in ingegneria meccanica all’Università di Bologna, è entrato nell’Ordine dei Frati Minori Conventuali nel 1992. Custode del Sacro Convento di Assisi dal 2013 al 2020, è stato creato cardinale da Papa Francesco il 28 novembre 2020. Il 20 febbraio 2021 gli sono state affidate tre responsabilità di peso in Vaticano: Arciprete della Basilica di San Pietro, Vicario generale per la Città del Vaticano e Presidente della Fabbrica di San Pietro. Durante il quinquennio romano, Gambetti ha promosso interventi strutturali culminati il 29 giugno 2024 con il nuovo statuto del Capitolo di San Pietro, riorganizzato in 24 canonici distribuiti su quattro aree operative, e con un motu proprio sulla Fabbrica di San Pietro.

Il provvedimento ha confermato l’autonomia dell’ente, introducendo al contempo vincoli di bilancio, tra cui l’obbligo di autorizzazione della Segreteria per l’Economia per operazioni superiori a 1,5 milioni di euro. La scelta di trasferire il porporato a Chieti-Vasto ha suscitato letture diverse. Secondo il Corriere della Sera, va letta anche alla luce di tensioni interne e di critiche piovute da alcuni ambienti per un’impostazione considerata eccessivamente manageriale. Canali ufficiali della Santa Sede e della diocesi abruzzese, invece, inquadrano il provvedimento nell’alveo dell’ordinaria successione pastorale alla guida lasciata da Bruno Forte.

Da Assisi, il custode del Sacro Convento, fra Marco Moroni, ha salutato il nuovo incarico richiamando lo spirito di ascolto e la fraternità che hanno contraddistinto il ministero di Gambetti. Con il 29 novembre segnato in rosso sul calendario, la Chiesa di Chieti-Vasto si prepara ad accogliere il suo nuovo pastore, mentre in Vaticano si avvia il cantiere per definire il futuro assetto istituzionale della Basilica di San Pietro.