la tragedia
Bimbo di un anno muore a Mogliano Veneto: indagata la baby sitter
La ragazza ha tentato di rianimarlo guidata dal 118, resta da chiarire l'origine del malore che ha fermato il cuore del piccolo
Tragedia a Marocco, frazione di Mogliano Veneto (Treviso), dove nella notte tra giovedì 1 e venerdì 2 ottobre 2026 un bimbo di appena un anno, Damiano Celeghin, è morto in casa a seguito di un malore improvviso mentre si trovava affidato a una baby sitter.
Secondo una prima versione dei fatti, l’allarme è scattato nelle ore notturne all’interno dell’abitazione di famiglia. La giovane baby sitter di 21 anni, studentessa di infermieristica, dopo aver messo a dormire il piccolo si era spostata in un’altra stanza. Tornata a controllarlo nella cameretta, si è accorta delle gravissime difficoltà respiratorie del bambino e del repentino calo di coscienza. Ha chiamato immediatamente il 118 e, rimanendo in contatto con la centrale operativa, ha iniziato le manovre di rianimazione in attesa dell’arrivo dei sanitari. All’arrivo dell’equipe sul posto, il minore era già in arresto cardiaco. I soccorritori lo hanno intubato e trasferito d’urgenza, in codice rosso, all’ospedale Ca’ Foncello di Treviso, dove ad attenderlo c’era una squadra multidisciplinare composta da medici del pronto soccorso, anestesisti e pediatri.
I tentativi di rianimazione, proseguiti senza sosta sia in casa sia in ospedale per oltre un’ora, non hanno avuto esito: il decesso di Damiano è stato dichiarato intorno all’1.30 della notte del 2 ottobre. Al bambino non erano state diagnosticate patologie pregresse. Le indagini e il quadro giudiziario La Procura della Repubblica di Treviso ha aperto un fascicolo per accertare con precisione le cause della morte. Come atto dovuto nell’ambito degli accertamenti, la baby sitter è stata iscritta nel registro degli indagati con l’ipotesi di omicidio colposo, ma si tratta di un atto dovuto. La giovane è assistita dall’avvocata Lisa Caldato, che ha riferito come la sua assistita sia profondamente scossa e sotto shock per quanto accaduto. La legale ha inoltre evidenziato l’esistenza di un rapporto di conoscenza e amicizia di lunga data tra la famiglia del bambino e la ragazza, auspicando che gli accertamenti medico-legali possano confermare l’origine naturale del decesso.
Elemento centrale per fare piena luce sulla dinamica e sulle cause del malore sarà l’autopsia, fissata per lunedì 5 ottobre 2026. Solo gli esiti anatomopatologici della perizia medico-legale potranno fornire risposte definitive sulla tragedia che ha colpito la famiglia Celeghin.