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L'intervista

Pizzaballa: «Siamo ancora bloccati nel trauma del 7 ottobre, serve una leadership che cambi rotta»

In vista dell'anniversario il cardinale di Gerusalemme: «La crisi umanitaria peggiora»

05 Ottobre 2026, 09:26

09:30

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«Dispiace dirlo, ma mi pare che non abbiamo fatto molta strada. Non siamo ancora usciti da quel giorno in un certo senso. Entrambe le popolazioni sono dentro questo trauma profondo, irrisolto. Siamo bloccati». Lo afferma, in un’intervista a la Repubblica, il cardinale Pierbattista Pizzaballa, patriarca dei Latini di Gerusalemme, parlando del prossimo anniversario del 7 ottobre. «Non vedo emergere un pensiero che dica 'fermiamoci, dove stiamo andando, cosa sta accadendò. E questa è una cosa molto dura da osservare" aggiunge.

«Noi - prosegue Pizzaballa - non vogliamo che questa sia la nuova normalità. Ma per impedirlo abbiamo bisogno che accada qualcosa che renda conveniente o necessario cambiare. E di leadership capaci di aiutarci a pensare, che ci aprano gli occhi su quello che sta accadendo. Dal punto di vista della guerra va un pò meglio: non è finita ma non siamo la guerra a tappeto come prima. Dal punto di vista della vita ordinaria e della situazione umanitaria forse anche è peggio di prima: tutte le domande che durante la guerra a tappeto non potevi porti, adesso vengono fuori. La ricostruzione non è cominciata, le condizioni di vita non sono migliorate, anzi per certi aspetti sono anche peggiorate: siamo alla vigilia dell’inverno e le piogge per tutti quelli che vivono nelle tende saranno un problema enorme».

«Noi - afferma ancora il Patriarca dei Latini di Gerusalemme - non vogliamo entrare in questioni politiche, ma come comunità siamo qui e dobbiamo fare di tutto per costruire la nostra vita qui. Per difenderla e costruirla in tutti i suoi aspetti, anche di vita ordinaria. Non si vive da soli e si deve poter vivere con gli altri. Ci sono state anche le donazioni che sono arrivate da tutto il mondo, in particolare per Gaza. Questo dimostra che attorno a ciò che è accaduto qui il 7 ottobre prima, la guerra a Gaza poi c'è stato un risveglio di coscienze. Credo sia un segnale importante» conclude il cardinale Pizzaballa.