il caso
Torino, studente con disabilità ustionato con un accendino negli spogliatoi: preside chiede espulsione per il compagno
La vittima è stata ricoverata, il compagno minorenne indagato e scuola pronta per i provvedimenti del caso
Aggredito da un compagno nei locali della scuola e ustionato al braccio con la fiamma di un accendino: è quanto accaduto giovedì scorso a uno studente con disabilità dell’istituto alberghiero “Arturo Prever” di Pinerolo, nel Torinese, secondo quanto riportato da La Stampa. Il ragazzo è stato trasportato in ospedale per le cure necessarie, mentre l’istituto ha avviato un procedimento disciplinare nei confronti del presunto responsabile, un sedicenne. “Siamo sconcertati. Nella nostra scuola non erano mai avvenuti episodi di questa gravità”, dichiara la dirigente scolastica, Roberta Martino, che ha presentato denuncia ai carabinieri. La decisione sul provvedimento spetterà al consiglio di classe: “Lo studente rischia non solo una sospensione, ma anche un provvedimento più grave, fino all’allontanamento dall’istituto”.
La famiglia della vittima potrebbe a sua volta sporgere denuncia. Convocati dalla preside, i familiari dell’allievo indicato come autore dell’aggressione al momento non si sono presentati a scuola. “È successo tutto in un attimo. In quello spogliatoio c’erano pochi studenti. Li sentiremo per altri dettagli”, spiega Martino. Il ragazzo accusato non avrebbe manifestato pentimento. “Non vorremmo che, al ritorno in classe dello studente soccorso in ospedale, potessero ripetersi episodi di questo tipo”, aggiunge la dirigente. “Questa è una scuola dove le sanzioni hanno sempre come obiettivo la rieducazione, quindi siamo per le sospensioni sociali in modo che i ragazzi che compiono gesti non consoni possano essere rieducati.
Per questo caso, però, proporrò un’espulsione dall’istituto perché non può essere accettato un episodio del genere”, afferma ancora Martino, anticipando che “questo consiglio si pronuncerà per una sospensione superiore ai 15 giorni e quindi la questione passerà in mano al consiglio d’istituto”. “Sono molto avvilita che un episodio come questo sia successo nella mia scuola, sono episodi che non dovrebbero succedere mai da nessuna parte, ma in particolare in un istituto che ha fatto dell’inclusione la sua mission a 360 gradi tanto che noi abbiamo 200 allievi iscritti e frequentanti e riusciamo a portare tutti al successo formativo”, prosegue la preside. “Mi sconvolge che un ragazzo possa manifestare sentimenti di questo genere in una scuola come la mia”, dice ancora, riferendosi alle parole che il sedicenne avrebbe pronunciato dopo il gesto, dichiarando di “non sopportare i disabili”. Un consiglio di classe straordinario, convocato il giorno successivo ai fatti, è stato aggiornato a questa settimana perché il presunto aggressore si è presentato senza i genitori e, essendo minorenne, occorreva tutelarlo.