informatica
Smantellata KillSec: rete di ransomware guidata da un 16enne ha colpito 500 aziende, sequestrati 110 TB di dati
Operazione internazionale, sequestrati 110 terabyte di informazioni. Oltre mille sono state le minacce
Un’indagine internazionale coordinata da Europol ed Eurojust ha portato allo smantellamento di KillSec, sodalizio criminale specializzato in attacchi ransomware ed estorsioni online. Il gruppo prendeva di mira società in tutto il mondo, sottraendo archivi riservati e minacciandone la pubblicazione in rete in assenza del pagamento di ingenti somme di denaro. L’operazione, denominata “KillSwitch” e illustrata sul sito di Europol, è stata guidata dalla polizia tedesca con il supporto delle forze dell’ordine di dieci Paesi, tra cui Spagna, Romania, Grecia, Regno Unito e Stati Uniti.
Al vertice dell’organizzazione c’era un sedicenne, individuato dagli investigatori come principale amministratore della rete. Con lui collaboravano altre figure con ruoli definiti: fra queste, uno sviluppatore informatico di 18 anni — minorenne all’epoca dei primi attacchi —, un negoziatore incaricato di trattare i pagamenti dei riscatti con le vittime e un affiliato. In totale, la banda ha tentato circa mille intrusioni informatiche, riuscendo a violare le difese di circa cinquecento aziende sfruttando sistemi non aggiornati e vulnerabilità di sicurezza. L’intervento delle autorità ha consentito di disattivare l’intera infrastruttura tecnica del gruppo. Gli agenti hanno assunto il controllo del sito web utilizzato per diffondere i dati rubati, sequestrato cinque server e messo in sicurezza almeno 110 terabyte di informazioni illecitamente sottratte. Gli esperti stanno analizzando il materiale per quantificare i proventi criminali — inclusi i versamenti in criptovalute — e accertare l’eventuale presenza di ulteriori vittime o complici ancora da identificare.