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LA RIVELAZIONE

Garlasco, spunta un “profilo” di Stasi redatto per il Ris: «Freddo e manipolatore». Ma il documento non fu mai depositato

Tredici pagine e 17 punti, senza data né firma, acquisite dalla Procura di Pavia nell'inchiesta su Sempio. Non fu richiesto dai pm di Vigevano

05 Ottobre 2026, 17:44

17:51

Garlasco, spunta un “profilo” di Stasi redatto per il Ris: «Freddo e manipolatore». Ma il documento non fu mai depositato

Un'analisi sulla personalità di Alberto Stasi, mai entrata negli atti della prima inchiesta sul delitto di Garlasco, è stata acquisita dalla Procura di Pavia al Ris di Parma. Lo riporta il sito di Repubblica. Secondo quanto ricostruito, il Ris avrebbe chiesto a una criminologa un profilo di Stasi, all'epoca indagato per l'omicidio di Chiara Poggi, sulla base degli interrogatori resi dal fidanzato della vittima. Una consulenza che, sempre secondo la ricostruzione, non sarebbe stata richiesta dalla Procura di Vigevano né allegata alle carte depositate allora.

Il documento. Si tratta di un testo di 13 pagine e 17 punti, intitolato «valutazione psicologica». Reca l'intestazione della dottoressa Alessandra Bramante, «Psicologa Criminologa Clinica», di recente consulente della difesa di Alessia Pifferi, ma non ha data né firma autografa. Tra i riferimenti ci sono i verbali di Stasi come testimone del 13 e 17 agosto 2007 e quello del 22 agosto successivo, quando l'allora studente bocconiano si presentò spontaneamente come persona sottoposta a indagini.

Nel profilo emergerebbero la presunta «freddezza» di Stasi e i tratti di «calcolatore» e «manipolatore». Secondo Repubblica, nella relazione comparirebbe anche l'espressione giornalistica «biondino dagli occhi di ghiaccio».

Le acquisizioni. Il documento è stato acquisito con un ordine di esibizione il 10 settembre scorso, nell'ambito delle indagini su Andrea Sempio, e depositato poco dopo con la chiusura della nuova inchiesta.

I punti oscuri. Resta incerto quando il Ris, all'epoca comandato dal colonnello Luciano Garofano, abbia chiesto il profilo. Il documento non risulta accompagnato da mail di richiesta o di risposta e non è chiaro su quali materiali sia stato redatto. Non fu delegato dall'allora pm di Vigevano, Rosa Muscio, e non è mai stato depositato in alcun procedimento sul delitto, per il quale Stasi è stato condannato in via definitiva.

Nessun ingresso nel processo. Una valutazione di questo tipo, ricorda Adnkronos, per legge non può entrare in un processo. Lo stesso vale per la consulenza del Racis e per quella dello psichiatra Roberto Catanesi, interrotta dopo il rifiuto di Sempio di sostenere un colloquio, che non entreranno nell'eventuale processo sull'indagato.