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Addio a Maricarmen, sfrattata dopo 70 anni nella stessa casa

La sua immagine sulla barella aveva fatto il giro delle tv e acceso in Spagna le proteste per il diritto alla casa

07 Ottobre 2026, 20:53

21:00

Addio a Maricarmen, sfrattata dopo 70 anni nella stessa casa

È morta a 87 anni Maricarmen Abascal, l’anziana diventata in poche settimane il volto delle proteste per il diritto alla casa in Spagna. La donna è deceduta all’ospedale Gregorio Marañón di Madrid, dove era ricoverata dal 23 settembre, giorno in cui era stata sfrattata dalla sua abitazione nel quartiere del Retiro, nella capitale spagnola.

Quel giorno Maricarmen aveva lasciato la casa su una barella, al termine dell’esecuzione dello sfratto, in una scena ripresa dalle televisioni e diventata uno dei simboli del dibattito sulla crisi abitativa in Spagna. Nell’appartamento di Madrid aveva vissuto per oltre sette decenni. Secondo EFE e El País, vi abitava dal 1956, quando aveva 17 anni.

Lo sfratto del 23 settembre era stato il quarto tentativo di esecuzione. La vicenda riguardava la permanenza di Maricarmen nell’abitazione di via Alcalde Sainz de Baranda, nel quartiere del Retiro, e il rapporto con la società proprietaria dell’immobile, Urbagestión. EFE ha ricostruito come la società avesse contestato la prosecuzione del vecchio contratto di locazione e avviato un procedimento giudiziario conclusosi con lo sfratto.

Dopo l’esecuzione, la donna era stata trasferita al Gregorio Marañón. La sua immagine sulla barella, mentre usciva dalla casa nella quale aveva trascorso gran parte della sua vita, aveva provocato una forte reazione pubblica e alimentato le mobilitazioni delle organizzazioni che si battono per il diritto alla casa.

Nei giorni successivi, mentre Maricarmen era ancora ricoverata, era stata raggiunta da numerosi messaggi di solidarietà. Dal letto dell’ospedale aveva anche diffuso un messaggio rivolto a chi l’aveva sostenuta nella sua battaglia. «Non sono riuscita a difendere la mia casa, ma ho lottato perché gli altri imparassero a difendere la loro», aveva detto, secondo quanto riportato da El País.

Nel frattempo si era aperta una trattativa tra i rappresentanti della donna, la proprietà e il Comune di Madrid. Il 29 settembre era stato raggiunto un accordo che prevedeva il ritorno di Maricarmen nell’appartamento una volta dimessa dall’ospedale, con un nuovo contratto di locazione e un canone parametrato alla sua capacità economica. La soluzione era arrivata dopo lo sfratto e mentre la vicenda aveva ormai assunto una dimensione nazionale.

Maricarmen aveva accettato l’intesa e, secondo quanto riferito dalla sua legale, era apparsa felice alla prospettiva di tornare nella casa nella quale aveva vissuto per 71 anni. Il ritorno, però, non è mai avvenuto. La donna è morta in ospedale prima di poter lasciare il Gregorio Marañón.

La sua storia è così diventata il simbolo di una più ampia discussione sulla casa e sugli sfratti in Spagna. Le mobilitazioni nate dopo il suo caso hanno portato nelle piazze migliaia di persone e hanno riportato al centro del dibattito pubblico il tema dell'accesso alla casa e della tutela degli inquilini.

Con la morte di Maricarmen si chiude una vicenda personale che, nell’arco di poche settimane, aveva superato i confini del suo quartiere e della stessa Madrid. La fotografia dell’anziana sulla barella, mentre lasciava per l’ultima volta l’abitazione nella quale aveva trascorso gran parte della sua vita, resterà legata alla mobilitazione sul diritto alla casa in Spagna.