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Shock in Gran Bretagna

Tre sorelle morte insieme in mare: «È stato un suicidio collettivo»

Si consegnarono alle acque fredde di fronte a una spiaggia di Brighton pur sapendo, è emerso, «di non saper nuotare»

08 Ottobre 2026, 16:03

16:21

Tre sorelle morte insieme in mare: «È stato un suicidio collettivo»

Una tragedia familiare straziante, maturata probabilmente nel riemergere, a oltre 15 anni di distanza, di un dolore mai superato per la perdita della madre. È stato un suicidio collettivo, secondo il verdetto della coroner, la causa della morte di tre sorelle britanniche poco più che trentenni, residenti a Londra e originarie di una famiglia caraibica, annegate lo scorso maggio nelle acque di Brighton dopo essersi lanciate insieme da un pontile a tarda sera.

A stabilirlo è stata la coroner Penelope Schofield, secondo cui Jane Adetoro, 36 anni, Christina Walters, 32, e Rebecca Walters, 31, si gettarono volontariamente in mare l'11 maggio, con l'intenzione di morire.

Durante l'udienza, Schofield ha sottolineato che gli esami tossicologici non hanno rilevato tracce di droga o alcol nel sangue delle tre sorelle. Si consegnarono alle acque fredde di fronte a una spiaggia di Brighton pur sapendo, è emerso, «di non saper nuotare» e nonostante le condizioni avverse del mare.

Secondo quanto ricostruito dalla polizia, prima di partire da Londra alla volta della città balneare sulla Manica, Jane, Christina e Rebecca avevano fatto visita alla zona nei pressi di Birmingham dove, nel 2010, era annegata la madre, morta prematuramente.

Il padre, Joseph Jacobsen, unico superstite di una famiglia ormai distrutta, ha seguito l'udienza in videocollegamento. «Non ci sono parole per esprimere adeguatamente il dolore per la perdita di un figlio. Aver perso tutte e tre le mie figlie adorate mi spezza il cuore», ha scritto in una dichiarazione. Gli resta, ha aggiunto, la speranza che le tre sorelle possano essersi ricongiunte alla madre «sotto l'eterna custodia di Dio».