L'annuncio
Il premio Nobel per la pace 2026 all'avvocata sudafricana Navi Pillay, ha indagato anche sui crimini di Israele
È stata la prima presidente della commissione d'inchiesta internazionale per indagare sulle «presunte violazioni dei diritti umani» in Palestina
La giurista sudafricana Navanethem "Navi" Pillay vince il Premio Nobel per la pace 2026. Magistrata 85enne, nata a Durban, è stata giudice della Corte penale internazionale e Alta commissaria delle Nazioni unite per i diritti umani dal 2008 al 2014. Il premio le è stato conferito «per il suo impegno nel promuovere il diritto internazionale». Ha lottato contro l'apartheid, è stata la prima donna ad aprire uno studio legale nella sua regione e si è espressa, e impegnata, a sostegno dei diritti delle persone omosessuali.
Nel 2021 il Consiglio per i diritti umani delle Nazioni unite ha istituito una commissione d’inchiesta internazionale (Coi), “per indagare, nei territori palestinesi occupati (Tpo), compresa Gerusalemme Est, e in Israele, su tutte le presunte violazioni del diritto umanitario internazionale e sugli abusi del diritto internazionale dei diritti umani" e Pillay ne è stata nominata presidente.