Texas
Esecuzione pubblica in streaming di Nidal Hasan: "Promozione barbara della cultura della morte"
Sta destando molto scalpore la decisione di giustiziare pubblicamente il responsabile della strage di Fort Hood
“Una promozione barbara della cultura della morte” l’annuncio della fucilazione pubblica dell’autore della strage di Forth Hood da parte del capo del Pentagono. La denuncia arriva dal capo dei Vescovi Usa. “Il nostro Dio è il Dio della vita: in nessun modo le azioni di Hassan possono essere giustificate ma questa decisione è una promozione barbara di una cultura di morte e deve essere riconsiderata", sottolinea ai media vaticani mons. Paul Stagg Coakley. Il presidente dei vescovi degli Stati Uniti afferma di aver appreso "con shock e grande dolore" la decisione del Dipartimento della guerra degli Usa. "La parola di Dio ci esorta: 'non rendete a nessuno male per malè - prosegue l’arcivescovo Coakley -. L'esecuzione pubblica, anche di uno che ha commesso un grave danno, non farà che danneggiare ulteriormente il tessuto morale della nostra nazione e sarà ruggine sulla coscienza del suo popolo". Il presule, in conclusione, afferma di pregare per l’intercessione della Nostra Signora del Buon Consiglio affinchè "noi come nazione possiamo sempre scegliere la vita anche nelle circostanze e nei tempi più difficili".

E la trasmissione in diretta streaming dell’esecuzione tramite fucilazione di Nidal Hasan, raccoglie critiche nel mondo politico americano sia tra i repubblicani sia tra i democratici.
«Hasan deve affrontare la pena capitale, ma rendere pubblica la sua esecuzione e trasmetterla in streaming? È assolutamente ripugnante», ha scritto il senatore Thom Tillis, repubblicano della Carolina del Nord, in un post su X. «Le esecuzioni pubbliche sono pratiche tipiche di dittature oppressive come l'Iran e l’Afghanistan. Non dovrebbero accadere in America», ha rincarato Tillis. Simili i commenti del senatore dem Chris Murphy: l’idea è «ripugnante» e ricorda le esecuzioni compiute dal gruppo Stato Islamico.
Prevista per il 3 dicembre, si tratterebbe della prima esecuzione militare tramite fucilazione dalla Seconda guerra mondiale e la prima pubblica negli Stati Uniti da quasi un secolo. «La gente deve capire che ci sono gravi conseguenze per questo tipo di azioni», ha dichiarato il capo del Pentagono Pete Hegseth, in merito alla decisione di renderla pubblica: alcuni sostengono la mossa, ma altri criticano lo streaming, sostenendo che violi i diritti umani e crei un pericoloso precedente.
