il caso
Come sta Vittorio Sgarbi? L'ultimo bollettino medico parla di tracheostomia
Segnalati progressi sul quadro polmonare e sulla microembolia, pur confermando la necessità del supporto ventilatorio in terapia intensiva
Restano stabili le condizioni cliniche di Vittorio Sgarbi, ricoverato dal 30 settembre 2026 al Policlinico Universitario A. Gemelli di Roma per un’insufficienza respiratoria acuta. L’ultimo bollettino ufficiale, diffuso il 9 ottobre e firmato dal professor Massimo Antonelli, registra segnali incoraggianti sul versante polmonare, pur confermando la necessità di proseguire il supporto ventilatorio artificiale in terapia intensiva.
Il critico d’arte era stato trasferito in rianimazione il giorno stesso del ricovero. I medici del Gemelli hanno sottolineato un miglioramento sia della funzionalità respiratoria generale sia del quadro di microembolia polmonare. Nonostante ciò, l’équipe ha ritenuto al momento non praticabile l’avvio dello svezzamento dal ventilatore meccanico. Per garantire la prosecuzione ottimale dell’assistenza respiratoria e agevolare la gestione clinica, è stata eseguita una tracheostomia percutanea: come precisato nella nota, la procedura costituisce un passaggio terapeutico utile a sostenere la respirazione in vista di un recupero graduale dell’autonomia. Lo stato complessivo di Sgarbi ad oggi rimane sotto attento monitoraggio specialistico. I sanitari ribadiscono che il termine “stabile” indica l’assenza di peggioramenti acuti, senza tuttavia equivalere a una condizione di sicurezza né a una prognosi definita. L’evoluzione delle prossime giornate dipenderà dalla risposta del paziente alle cure e dalla possibilità di ridurre progressivamente il supporto delle apparecchiature.