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Pioggia di missili Houthi sugli aeroporti sauditi: inferno a Riad, vittime e caos voli mentre Trump valuta l'intervento militare

Gli Stati Uniti riaprono all'ipotesi di affiancare il Regno, bloccati i collegamenti internazionali

10 Ottobre 2026, 23:37

23:40

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Un boato sordo, l'impatto devastante a ridosso dei gate e scene di terrore collettivo tra i passeggeri in attesa di imbarcarsi. Il Medio Oriente sprofonda in una nuova e pericolosa fase di escalation militare dopo che un attacco missilistico condotto dai ribelli Houthi dello Yemen ha colpito in pieno l'aeroporto internazionale King Khalid di Riad. La furia dell'offensiva ha trasformato il pomeriggio del principale scalo della capitale saudita in un teatro di emergenza globale, costringendo le autorità a sospendere temporaneamente tutte le operazioni di volo, mentre ambulanze ed elicotteri facevano la navetta con i nosocomi cittadini per prestare soccorso alle decine di feriti e recuperare i corpi delle vittime.

L'impatto del missile si è concentrato nell'area del Terminal 3, provocando il parziale crollo di strutture interne, il ferimento grave di diversi passeggeri e la morte accertata di almeno due persone — tra cui un'assistente di volo di nazionalità egiziana — secondo le prime ricostruzioni sanitarie giunte dalla capitale. La violentissima deflagrazione ha innescato un immediato piano di evacuazione di massa, con centinaia di viaggiatori in fuga tra detriti e tracce di sangue sul pavimento dei gate. A rendere il quadro ancora più critico vi è stato un secondo raid lanciato a poca distanza di tempo contro l'aeroporto Re Fahd di Dammam, la struttura strategica nella regione orientale ricca di petrolio che avrebbe dovuto fungere da scalo alternativo per i voli dirottati da Riad.

La stretta diplomatica e la svolta della Casa Bianca

La portata di questo attacco, che fa seguito a ripetuti raid aerei che da giorni prendono di mira le infrastrutture civili saudite, ha spinto le cancellerie di tutto il mondo ad adottare immediate misure di sicurezza straordinarie. La Farnesina, seguendo una linea coordinata con i ministeri degli Esteri di Spagna, Germania e Canada, ha diramato una raccomandazione urgente invitando i connazionali ad evitare qualsiasi spostamento non essenziale verso l'area dell'aeroporto di Riad, mentre diverse ambasciate occidentali hanno vietato al proprio personale i viaggi da e per lo scalo per l'intera settimana.

L'ennesimo scontro diretto nell'area dello stretto di Bab el-Mandeb — snodo nevralgico e vitale per le rotte del commercio e del greggio mondiali — sta provocando contraccolpi politici immediati anche a Washington. Se finora la diplomazia americana aveva mantenuto una posizione di freddezza per evitare l'apertura di nuovi fronti bellici nell'imminenza delle consultazioni elettorali, il presidente Donald Trump ha improvvisamente riaperto alla possibilità di schierare le forze statunitensi al fianco della coalizione saudita. Di fronte alla gravità delle immagini giunte da Riad, il tycoon ha confermato la volontà di valutare con la massima rapidità un intervento militare diretto a supporto del principe ereditario Mohammed Bin Salman.

Minaccia al turismo e ai vertici finanziari del Regno

Oltre all'imminente rischio di un allargamento del conflitto a livello regionale, l'offensiva sferrata dagli Houthi punta dritto al cuore della strategia di diversificazione economica avviata da Riad. Il sistematico bombardamento delle vie d'accesso aeree rischia di paralizzare il flusso turistico e i viaggi d'affari proprio all'apertura della stagione di grandi conferenze e forum d'investimento. Il banco di prova più delicato è rappresentato dall'imminente Future Investment Initiative, il prestigioso vertice globale che attira nel Regno le principali élite finanziarie e migliaia di dirigenti d'azienda da ogni angolo del pianeta. Di fronte al caos nei cieli e ai continui allarmi sicurezza, il governo saudita si trova ora costretto a blindare la capitale per evitare che l'escalation militare soffochi sul nascere le proprie ambizioni di sviluppo economico.