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Droni contro i server di Yandex: così le incursioni degli ucraini hanno zittito i bot russi
Dalle app di mobilità alla propaganda online, l'effetto domino del danneggiamento dei centri di Sasovo, Kaluga e Vladimir
Un attacco con droni ucraini nella notte dell’11 ottobre 2026 ha messo fuori uso il data center di Yandex nella regione di Vladimir, a est di Mosca. Si tratta del terzo raid in quattro giorni contro le infrastrutture del colosso tecnologico noto come il «Google russo», dopo i colpi inferti ai complessi di Sasovo e Kaluga.
L’operazione ha determinato l’interruzione di numerosi servizi digitali sul territorio della Federazione e ha prodotto un effetto immediato sulle reti di disinformazione e sulle botnet internazionali. Le rilevazioni di Cloudflare Radar e NetBlocks indicano che la distruzione fisica dei server ha quasi azzerato l’attività automatizzata originata dalla rete Yandex (AS13238).
Secondo i dati diffusi da Cloudflare, il traffico globale dei bot russi è crollato allo 0,4% rispetto ai picchi registrati nelle due settimane precedenti. Il declino ha seguito una traiettoria precisa: una prima contrazione al 57% era stata misurata l’8 ottobre, dopo l’attacco al centro di Sasovo, per poi trasformarsi in un collasso quasi totale con la disattivazione degli impianti di Kaluga e Vladimir. Parallelamente, NetBlocks ha certificato che il traffico complessivo di Yandex Cloud si è ridotto al 30% dei livelli ordinari.
Oltre al blocco delle reti automatizzate, l’arresto delle strutture ha provocato disservizi diffusi nelle principali città russe. Sono state segnalate interruzioni nelle prenotazioni dei taxi, problemi nelle applicazioni per autisti e corrieri e malfunzionamenti nei sistemi di domotica. Gli attacchi hanno inoltre colpito nodi cruciali per l’intelligenza artificiale: il sito di Sasovo ospitava i supercomputer Chervonenkis e Lyapunov, mentre l’impianto di Vladimir custodiva il sistema Galushkin, impiegati nello sviluppo dell’apprendimento automatico e degli assistenti vocali.
Dal punto di vista tecnico, l’architettura di Yandex Cloud è strutturata in zone di disponibilità isolate per prevenire guasti sistemici e contenere la perdita di dati tramite backup. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha presentato le operazioni come una risposta diretta alle incursioni russe contro le infrastrutture informatiche di Kyiv. A conferma della gravità del momento, il 10 ottobre Yandex ha aggiornato i contratti di servizio introducendo esplicite clausole di forza maggiore legate a eventi bellici e ad attacchi con droni o missili.