il profilo
Chi è Luigi Carbone, il medico che assiste Leone XIV
Ricercatore e primario di Pronto soccorso a Roma, è diventato il punto di raccordo tra i grandi ospedali della capitale e la residenza vaticana
Il 21 febbraio 2025 il suo volto è diventato noto al grande pubblico: apparve davanti alle telecamere del Policlinico Gemelli accanto al professor Sergio Alfieri per illustrare le condizioni di salute di Papa Francesco. All’epoca vicedirettore della struttura sanitaria vaticana e medico referente del Pontefice, Luigi Carbone visse in prima linea uno dei passaggi più delicati delle cronache vaticane recenti.
Oggi, da direttore della Direzione di Sanità e Igiene del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, coordina l’assistenza a Papa Leone XIV, ma il suo incarico travalica la definizione riduttiva di “medico del Papa”. Medico chirurgo specializzato in Medicina interna, Carbone vanta un solido profilo clinico e gestionale maturato nell’emergenza-urgenza e nella conduzione di strutture complesse.
La sua carriera si è sviluppata per oltre quindici anni al Policlinico Universitario Agostino Gemelli di Roma, dove ha ricoperto ruoli di coordinamento in aree ad alta intensità di cura. Dal 2022 dirige l’Unità complessa di Pronto soccorso, Medicina d’urgenza e Medicina interna dell’Ospedale Isola Tiberina–Gemelli Isola. Affianca all’attività assistenziale quella accademica e di ricerca come ricercatore in Medicina interna presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore.
La sua esperienza sul campo emerse con chiarezza durante i 38 giorni di degenza di Papa Francesco al Gemelli nel 2025. Il 21 febbraio Carbone partecipò al briefing con la stampa per illustrare la prudenza richiesta dal quadro respiratorio del Pontefice. Il 22 marzo, alla vigilia del rientro a Casa Santa Marta, spiegò il piano organizzativo della “dimissione protetta”: un percorso che prevedeva la prosecuzione della terapia farmacologica, la fisioterapia motoria e respiratoria e un presidio sanitario continuativo, con la valutazione di ogni fabbisogno, incluso l’eventuale supporto di ossigeno.
In quella fase, il dirigente fu l’anello di congiunzione tra l’équipe specialistica ospedaliera e la struttura assistenziale della residenza vaticana. La nomina ufficiale di Luigi Carbone alla guida della Direzione di Sanità e Igiene è stata comunicata dalla Sala Stampa della Santa Sede il 2 giugno 2025, con decorrenza dal 1º agosto 2025. Subentra al professor Andrea Arcangeli, giunto al termine dell’incarico per limiti di età dopo cinque anni. L’avvicendamento si colloca nel segno della continuità: entrambi provenienti dal Gemelli, e con Carbone già vicedirettore, la nuova leadership garantisce conoscenza approfondita di dinamiche e procedure della sanità oltretevere.
L’incarico accanto a Papa Leone XIV implica il coordinamento dell’assistenza e del personale sanitario che accompagna il Pontefice anche nei viaggi apostolici fuori Roma. Ma le attribuzioni della sanità vaticana sono assai più ampie, come stabilisce l’articolo 13 della Legge sul Governo dello Stato della Città del Vaticano del 25 novembre 2018. La Direzione cura la tutela della salute individuale, l’igiene e la sanità pubblica, inclusa la sicurezza nei luoghi di lavoro e la sanità veterinaria.
Dipende da essa anche la Farmacia Vaticana, dotata di autonomia tecnica e amministrativa per l’approvvigionamento e la produzione di preparazioni galeniche. Inoltre, la Guardia medica e il Pronto soccorso vaticano assicurano un presidio h24 per dipendenti, residenti, pellegrini e visitatori, con competenza estesa alle basiliche papali, alle Ville Pontificie di Castel Gandolfo e alle aree extraterritoriali. La figura di Luigi Carbone rappresenta così la sintesi tra la responsabilità clinica verso il Pontefice e la direzione amministrativa di un articolato sistema sanitario al servizio dello Stato vaticano.