le indagini
Il giallo della minicar nera: a Roma caccia grossa per dare un nome e un volto ai teppisti. E un avvocato ha denunciato il furto due giorni dopo
Pedoni, ciclisti e giovani in monopattino presi di mira in due giorni da un'auto misteriosa con la targa coperta
Almeno sei le vittime accertate, un attore 42enne ricoverato in terapia intensiva con prognosi riservata e un fascicolo per tentato omicidio aperto in procura. L’area urbana tra Monteverde Vecchio e Testaccio a Roma è stata teatro di una serie di aggressioni improvvise e brutali, attribuite a persone a bordo di una minicar nera.
L’episodio più grave si è verificato lunedì 5 ottobre in via Anton Giulio Barrili, a Monteverde Vecchio. L’attore Davide Iacopini viaggiava su un monopattino quando è stato affiancato dalla microvettura; dal finestrino, uno degli occupanti gli ha sferrato un violento calcio, facendogli perdere il controllo del mezzo e provocando l’impatto contro un’auto in sosta.
Trasportato d’urgenza al San Camillo con un grave trauma cranico, Iacopini è stato sottoposto a due delicati interventi di neurochirurgia, l’ultimo nella notte di venerdì. Malgrado, dopo la seconda operazione, i parametri vitali risultino complessivamente stabili, il quadro clinico resta complesso: la prognosi rimane riservata e l’attore è monitorato in modo costante in terapia intensiva.
Dalle indagini emerge che l’attacco a Iacopini si inserisce in una sequenza di raid ai danni di passanti e conducenti di bici e monopattini: domenica 4 ottobre in via Pio Foà una donna è stata colpita alla nuca da un occupante dell’auto. Poco dopo, la minicar ha invertito la marcia e il passeggero ha assestato un calcio a uno studente universitario su monopattino, facendolo cadere rovinosamente. Nella stessa serata, in viale dei Quattro Venti, un professore in pensione di 67 anni è stato colpito al fianco con un bastone di plastica mentre camminava. Lunedì 5 ottobre, zona di ponte Testaccio un ciclista di 20 anni è stato buttato a terra con un calcio; è comunque riuscito a scorgere i due giovani a bordo e ad abbozzare un inseguimento. Un’altra donna in bicicletta ha denunciato di essere stata spinta in corsa dal passeggero del veicolo.
L’inchiesta, coordinata dal sostituto procuratore Ambrogio Cassiani, vede impegnati carabinieri e polizia locale. Sono state acquisite le immagini di circa quaranta telecamere di videosorveglianza: la minicar compare in almeno dieci riprese, ma l’identificazione certa è ostacolata dalla targa. Secondo le ricostruzioni, gli aggressori avrebbero coperto i numeri con un elastico nero; l’auto presenta inoltre una vistosa ammaccatura sul frontale destro.
Gli investigatori stanno incrociando diversi riscontri per risalire ai responsabili: un cappellino recuperato a ponte Testaccio, presumibilmente perso da uno degli autori durante la fuga, le testimonianze che delineano l’identikit di un ragazzo biondo con capelli a spazzola. Poi c'è la denuncia di furto di una minicar nera, presentata il 9 ottobre da un avvocato: il veicolo, in uso ai figli del professionista, sarebbe scomparso la sera del 5 ottobre dopo le 20.30.