Aggiungi La Sicilia come fonte preferita English Version Translated by Ai
13 ottobre 2026 - Aggiornato alle 14:24
Aggiungi La Sicilia come fonte preferita su Google
×

Il giornale di oggi

Leggi
☰

IL CASO

Selma Blair arrestata dopo il volo per New York: le accuse, i soccorsi e la versione della difesa

Due assistenti feriti sul collegamento Los Angeles–New York. La difesa parla di un’emergenza medica, mentre la vicenda si divide tra accuse statali e federali

13 Ottobre 2026, 12:36

12:40

Selma Blair arrestata dopo il volo per New York: le accuse, i soccorsi e la versione della difesa

L'attrice e scrittrice Selma Blair

Il pilota chiedeva assistenza sanitaria al gate: c’erano segni di morsi e un naso sanguinante da controllare. Il volo Los Angeles–New York si è concluso con l’arresto di Selma Blair, accusata di aver ferito due assistenti di cabina. I suoi rappresentanti parlano invece di un’emergenza medica.

L’attrice, 54 anni, è stata arrestata nella tarda serata di domenica, dopo l’arrivo del collegamento da Los Angeles all’aeroporto John F. Kennedy di New York. Secondo la Port Authority di New York e New Jersey, due assistenti di volo hanno riportato ferite; una di loro e Blair sono state accompagnate in ospedale per accertamenti. La polizia è intervenuta quando l’aereo era già parcheggiato al gate, dopo una segnalazione relativa a una passeggera dal comportamento fisicamente aggressivo.

Le contestazioni a bordo e dopo l’atterraggio

Le ricostruzioni degli organi di stampa comprendono un presunto tentativo di aprire una porta dell’aereo e aggressioni ai danni del personale di cabina. Sono circostanze contestate all’attrice, non fatti accertati da una sentenza. Le prime notizie diffuse dalle autorità confermano l’intervento della polizia e le ferite segnalate dai due assistenti, ma non offrono una ricostruzione completa di quanto avvenuto durante il viaggio.

Un elemento ulteriore arriva dalle comunicazioni tra il pilota e il controllo del traffico aereo: il comandante ha chiesto personale sanitario al gate, riferendo la presenza di segni di morsi e di un naso sanguinante. Ha inoltre segnalato che la passeggera avrebbe urtato la testa contro una paratia e avrebbe potuto avere bisogno, a sua volta, di una valutazione medica. Queste comunicazioni descrivono la richiesta di assistenza, senza chiarire da sole l’intera dinamica.

Le accuse non riguardano soltanto il volo. Nei documenti giudiziari citati dalla stampa, un’agente incaricata del trasferimento al Jamaica Hospital Medical Center sostiene che Blair, mentre veniva assicurata a una barella, avrebbe liberato una gamba dalle cinghie e l’avrebbe colpita ripetutamente al volto, al collo e al torace. Un appartenente al personale infermieristico ha riferito un successivo calcio al petto. Anche questi episodi restano oggetto delle contestazioni dell’accusa.

La dichiarazione di non colpevolezza e la versione della difesa

Nella serata di ieri, Blair si è dichiarata non colpevole delle due accuse di aggressione relative all’agente e al personale sanitario. È importante distinguere questi episodi dalle contestazioni federali riguardanti quanto sarebbe accaduto sull’aereo: si tratta di due ambiti separati della vicenda giudiziaria.

La versione fornita dai rappresentanti dell’attrice mette al centro un’emergenza medica, che avrebbe provocato il comportamento contestato. In una dichiarazione trasmessa ad ABC News, il suo rappresentante ha spiegato che Blair ha ricevuto assistenza immediata dopo l’atterraggio e che le sue condizioni erano stabili. La comunicazione non specifica la natura dell’emergenza: non consente quindi di attribuire autonomamente una causa clinica agli episodi denunciati.

L’FBI ha notificato all’attrice una contestazione per le presunte aggressioni a bordo, secondo una fonte giudiziaria federale citata dall’AFP. Delta Air Lines, dal canto suo, ha ribadito che la sicurezza di passeggeri ed equipaggio ha la priorità e che la compagnia non tollera comportamenti illeciti o indisciplinati. Restano da chiarire la sequenza degli eventi in cabina e il peso dell’emergenza sanitaria richiamata dalla difesa.