Nell'ex Exclave
Felipe VI e Letizia di Spagna a Ceuta tra acclamazioni e allarme per la crisi migratoria
Visita storica dei reali dopo l'emergenza dello scorso mese di luglio quando migliaia di migranti invasero il territorio
Una folla festante ha accolto i reali spagnoli Felipe VI e Letizia, giunti intorno alle 12:30 a Ceuta, per la storica visita nell’exclave in Nord Africa, che li porterà domani anche a Melilla. Si tratta della prima visita dei monarchi di Spagna nella città autonoma da quella effettuata nel 2007 da Juan Carlos I e l’allora regina Sofia, un evento che provocò in quel momento forti tensioni diplomatiche con il Marocco.
I reali si sono diretti fra due ali di folla, che sventola bandiere spagnole, al grido di "Yo soy espanol" (Io sono spagnolo) e "Ceuta no se vende, Ceuta si defiende" (Ceuta non si vende, Ceuta si difende), verso la sede del comune, dove sono stati accolti dal sindaco-presidente Juan Jesus Vivas (Partito Popolare) e dai consiglieri comunali dei gruppi consiliari. Felipe VI e Letizia si sono intrattenuti per oltre 15 minuti a stringere le mani al pubblico accorso a riceverli.
La visita di oggi a Ceuta dei reali di Spagna Felipe VI e Letizia, 19 anni dopo quella compiuta da Juan Carlos I e Sofia e la prima in cui i monarchi pernottano nell’exclave iberica in Nord Africa, «è stata a lungo desiderata e attesa». E’ quanto ha scritto la stessa coppia reale nel Libro d’onore del Comune, prima di ricevere le chiavi d’oro della città. «C'era un debito che oggi saldiamo, trasmettendo al tempo stesso la vicinanza e l’affetto di tutta la Spagna», hanno annotato i monarchi nel testo in cui ringraziano i ceutini per l'affetto ricevuto «in una visita a lungo desiderata e attesa».
I sovrani hanno inoltre ricordato le difficoltà affrontate dalle città negli ultimi mesi, ribadendo «l'impegno di tutto il Paese per il futuro dei ceutini, che è il futuro della Spagna».
«La visita dei reali porta speranza a un luogo che ha molto bisogno della speranza. Pertanto, il nostro ringraziamento ai monarchi, assieme al nostro affetto», ha dichiarato Vivas poco prima di ricevere Felipe VI e Letizia.
Il presidente ha ricordato che nella città restano ancora 15.000 migranti degli oltre 80.000 giunti in massa il 30 e il 31 luglio, pari al 20% della popolazione ceutina. «Ceuta vive una situazione assolutamente insostenibile», ha affemato Vivas, insistendo sul fatto che gli abitanti vivono «con il cuore in gola» per non sapere quando terminerà la crisi migratoria e se si ripeterà di nuovo in futuro.
«Il viaggio dei reali è storico e molto importante, anche il governo continuerà ad accompagnare Ceuta per assicurare il suo rilancio», ha detto la portavoce del governo spagnolo e ministra dell’Inclusione, Elma Saiz, interrogata sulla visita odierna del re Felipe VI e Letizia.
Saiz ha assicurato che l’esecutivo «continuerà ad accompagnare» la città fino a che la crisi migratoria non sia del tutto risolta, ma ha indicato la «svolta» rappresentata dall’aver liberato il litorale di Ceuta dagli accampamenti di migranti.
«Il governo ha mantenuto l’impegno di recuperare la fascia costiera di Ceuta nella prima quindicina di ottobre», ha segnalato Saiz. «I migranti che erano sulle spiagge sono tornati in gran parte in Marocco o si trovano nei posti di accoglienza che abbiamo allestito», ha aggiunto.
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Interrogata sulle eventuali tensioni con Rabat suscitate dalla visita dei reali oggi e domani a Ceuta e Melilla, sulle quali il Marocco rivendica la sovranità, la portavoce si è detta fiduciosa che non ci saranno. Saiz ha ribadito che Madrid mantiene «eccellenti relazioni diplomatiche» con Rabat e ha definito l’ingresso di navi da guerra marocchine nelle acque territoriali spagnole, in concomitanza degli arrivi in massa di migranti a fine luglio, «un episodio puntuale, che è stato risolto».