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Elezioni USA 2026, le previsioni di Fox News: la mappa del ribaltone alla Camera (ma il Senato è in bilico)

Il partito democratico supera la soglia di maggioranza nelle stime della rete conservatrice, mentre venti sfide cambiano colore verso sinistra

13 Ottobre 2026, 15:58

16:00

Elezioni USA 2026, le previsioni di Fox News: la mappa del ribaltone alla Camera (ma il Senato è in bilico)

A poche settimane dalle elezioni di metà mandato di novembre 2026, le stime del network statunitense Fox News prefigurano un possibile rimescolamento degli equilibri al Congresso. Nell’aggiornamento dei Power Rankings diffuso il 13 ottobre 2026, i Democratici risultano favoriti per riconquistare la Camera dei Rappresentanti, mentre la partita per il Senato resta apertissima e senza un esito scontato.

Sul fronte della Camera, l’analisi assegna ai Democratici un margine iniziale in 219 collegi, con i Repubblicani in testa in 198 competizioni. I restanti 18 seggi, su un totale di 435, sono classificati come incerti, senza un chiaro favorito. Considerato che la soglia per la maggioranza assoluta è fissata a 218, il dato di 219 seggi proietta già teoricamente i Democratici oltre il limite necessario per il controllo dell’aula.

Gli analisti avvertono tuttavia che la definizione di “vantaggio” non equivale a un risultato cristallizzato: nessun seggio è stato assegnato e la mappa riflette esclusivamente una stima preelettorale. L’ultimo aggiornamento ha inoltre registrato lo spostamento di venti gare verso l’area democratica, segnale di un’inerzia politica al momento favorevole al centrosinistra.

La composizione finale della Camera dipenderà in larga misura dall’esito dei 18 collegi contesi. Due gli scenari estremi delineati: se i Democratici conquistassero tutti i seggi in bilico, la loro maggioranza salirebbe a circa 237 deputati, con un margine di 19 unità oltre la soglia dei 218. Se i Repubblicani facessero en plein negli stessi collegi, arriverebbero a 216, rimanendo due voti sotto la maggioranza. In tal caso, i Democratici manterrebbero comunque il controllo dell’aula con 219 seggi, ma con un margine ridottissimo, pari a un solo voto oltre la soglia minima.

Le dinamiche delle singole sfide si inseriscono in un quadro politico fortemente influenzato dalle priorità economiche degli elettori. Un’indagine del Pew Research Center condotta nel luglio 2026 rileva che il 29% degli intervistati indica l’economia — in particolare costo della vita e inflazione (15%) — come tema cardine della campagna per il Congresso. Nello stesso sondaggio, il generic ballot nazionale attribuisce ai Democratici il 43% contro il 37% dei Repubblicani, con un quinto del campione ancora indeciso. Gli esperti ricordano, tuttavia, che un vantaggio nel voto nazionale non si traduce automaticamente in seggi, poiché la Camera è il risultato di 435 contese locali.

Un elemento determinante sarà l’affluenza, già decisiva nel 2022 per la vittoria repubblicana alla Camera. Quanto al Senato, composto da 100 membri e rinnovato a scaglioni, la competizione segue logiche specifiche dei singoli Stati chiamati al voto, rendendo l’esito particolarmente incerto. In caso di conquista della Camera, i Democratici disporrebbero di un potere cruciale sull’agenda legislativa dell’esecutivo e della guida delle commissioni d’inchiesta e di vigilanza. Per l’approvazione delle leggi federali, tuttavia, resterebbe imprescindibile la mediazione con il Senato.