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La vacanza in Sicilia, l'incidente in bici, l'operazione a Torino: la tragica morte di Janira, maestra di sci stroncata a 25 anni da una “sospetta meningite”

Giovane e atletica, insegnava a sciare in Valle d'Aosta. Amava neve e mare: con una frattura della caviglia qui nell'Isola comincia il suo calvario

Redazione La Sicilia

11 Giugno 2023, 19:52

janira mellè

Janira amava la montagna, ma anche il mare. Era una maestra di sci e lavorava sulle piste, ma quando si tratta di andare in vacanza prediligeva il mare. Per questo era venute altre volte in Sicilia. Ma proprio con un incidente avvenuto mentre si trovava nell'Isola è cominciato il suo calvario che in pochi giorni se l'è portava via. Dopo due giorni di ricovero in ospedale, ieri è morta per un sospetto caso di meningoencelofalite.

Janira Mellé aveva 25 anni e faceva la maestra di sci a La Thuile da quando era poco più che maggiorenne. Una ragazza sportiva, sorridente e tenace. La piccola comunità del suo paese è in lutto, come i tanti colleghi che la conoscevano. Sarà la procura di Aosta a decidere se aprire un fascicolo e disporre l’autopsia.

La frattura

Tutto, come detto, inizia qualche giorno fa in Sicilia: durante la vacanza Janira è protagonista di un incidente in bicicletta. Si frattura una caviglia e viene ingessata sull'Isola. Una volta rientrata si fa operare a Torino.

L’azienda Usl della Valle d’Aosta ha ricostruito che presenta già alcuni sintomi banali, comuni, simili all’influenza. Arrivata a casa, le sue condizioni peggiorano. Febbre alta e mal di testa forte, tanto da essere portata al pronto soccorso dell’ospedale Parini di Aosta.

I sintomi

Visti i sintomi importanti, i sanitari pensano a un problema al sistema nervoso centrale di tipo infettivo. Un caso fulminante. Così la giovane viene ricoverata nel reparto di Rianimazione. Si tenta anche un intervento neurochirurgico per l’importante edema cerebrale. Ma la situazione precipita ancora, fino all’accertamento della morte cerebrale, sabato sera.

L’Usl riferisce di un «sospetto molto fondato» di meningoencelofalite. Per averne conferma, occorreranno gli esiti dei rilievi microbiologici.

Il lutto

Janira lascia i genitori, il fratello e il fidanzato. «Era una ragazza sportiva, sempre presente sul territorio, gentile e disponibile. La sua scomparsa è qualcosa di totalmente inaspettato, che ha portato sconcerto e tristezza profonda in tutta la comunità», dice il sindaco di La Thuile, Mathieu Ferraris.

«Senza parole. Grazie di aver fatto parte della nostra famiglia e portato la nostra divisa con tanto orgoglio e col tuo splendido sorriso!!! Ci mancherai», scrive in un post sui social l'Associazione valdostana maestri di sci. Si allenava sulle piste sin da bambina: «Timida ma allo stesso tempo una tigre piena di grinta», ricorda una cugina.