Corruzione, Toti torna libero dopo tre mesi: «Mai intascato un centesimo, ci difenderemo da ogni accusa»
Revocati gli arresti per l'ex governatore della Liguria ma «permangono i gravi indizi di colpevolezza»
È stata accolta l’istanza di revoca degli arresti domiciliari per Giovanni Toti. L’ex presidente della Regione Liguria può dunque tornare libero dopo 86 giorni.
Giovanni Toti può essere liberato ma «permangono i gravi indizi di colpevolezza». È quanto scrive il giudice Paola Faggioni nell’ordinanza di revoca degli arresti domiciliari per l’ex presidente della Regione Liguria. «Nonostante l’estrema gravità delle condotte criminose - continua il gip - connessa anche alla particolare natura delle funzioni svolte, tenuto conto del comportamento serbato dall’indagato che ha rassegnato le proprie dimissioni da presidente della Giunta della Regione Liguria, possono considerarsi sensibilmente affievolite le esigenze cautelari».
«Sono mancato per un po', e soprattutto mi siete mancati tanto - le prime parole con cui l'ex governatore ha salutato la libertà -. Grazie mille a tutti coloro che in questi 86 giorni tramite la famiglia, l’avvocato, e in ogni modo possibile, mi hanno fatto sentire il loro affetto e la loro vicinanza. È stato il maggior conforto in questi giorni bui".
"Ci difenderemo da ogni accusa, con la coscienza a posto di chi non ha mai intascato un centesimo dei liguri, ma lasciamo una Liguria più ricca: di lavoro, di opportunità, di speranze" aggiunge Toti che ringrazia e saluta i suoi concittadini. "Un abbraccio a tutti, che spero di darvi fisicamente nelle prossime ore. Viva la Liguria. Viva la libertà" si conclude il suo post su Instagram.
(Afe/Adnkronos)