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Mattarella: "Strage Bologna segno indelebile di disumanitá neofascista"

Il 2 agosto di quarantacinque anni fa, con i corpi straziati, i tanti morti innocenti, la immane sofferenza dei familiari, lo sconvolgimento di una cittá e, con essa, dell'intera comunitá nazionale

02 Agosto 2025, 10:33

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"La strage della Stazione di Bologna ha impresso sull'identitá dell'Italia un segno indelebile di disumanitá da parte di una spietata strategia eversiva neofascista che mirava a colpire i valori costituzionali, le conquiste sociali e, con essi, la nostra stessa convivenza civile. Il 2 agosto di quarantacinque anni fa, con i corpi straziati, i tanti morti innocenti, la immane sofferenza dei familiari, lo sconvolgimento di una cittá e, con essa, dell'intera comunitá nazionale, é nella memoria del Paese". Lo dice il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. "Bologna, l'Emilia-Romagna, l'Italia, risposero con prontezza e fermezza - prosegue -, esprimendo tutta la solidarietá di cui sono capaci, respingendo il disegno destabilizzante, le complicitá presenti anche in apparati dello Stato, le trame di chi guidava le mani stragiste. Nel giorno dell'anniversario, si rinnovano alle famiglie delle vittime i sentimenti di vicinanza. Espressione di una comunitá coesa che aderisce a quei principi democratici, che gli artefici della strage volevano cancellare, generando paura per minare le istituzioni, cercando di spingere il Paese verso derive autoritarie, con responsabilitá accertate grazie al tenace lavoro di Magistrati e servitori dello Stato. Merita la gratitudine della Repubblica la testimonianza dell'Associazione dei familiari delle vittime, che ha sempre tenuto accesa la luce sul percorso che ha portato a svelare esecutori e mandanti, prezioso esempio di fedeltá ai valori costituzionali, specie per i giovani", conclude il capo dello Stato.