English Version Translated by Ai
26 marzo 2026 - Aggiornato alle 08:09
×

Ponte Stretto, "Opera giá interamente finanziata". Ma niente fondi dalla Nato

Lo precisa il Mit in una nota

03 Settembre 2025, 12:27

1756895221_1ee46757bbf997271407

Seguici su

"Il Ponte sullo Stretto é giá interamente finanziato con risorse statali e non sono previsti fondi destinati alla Difesa. Al momento, l'eventuale utilizzo di risorse Nato non é all'ordine del giorno e - soprattutto - non é una necessitá irrinunciabile. L'opera non é in discussione". Lo precisa il Mit in una nota.

I partiti di opposizione al Governo in queste ore si stanno "scatenando" nei confronti della mancanza dei fondi Nato. «Per Salvini e il Governo non finiscono le figuracce sul Ponte sullo Stretto. L’ultimo schiaffo arriva addirittura dell’ambasciatore Usa alla Nato, Matthew Whitaker», dice la senatrice M5S Ketty Damante.
«Il becero tentativo di inserire l’opera come investimento militare strategico per il raggiungimento del 5% sul Pil di spesa per la difesa - aggiunge - ha trovato le porte chiuse degli amici americani, che hanno fatto sapere ai nostri capitani coraggiosi che non amano la finanza creativa. È l’ennesima dimostrazione che questo Governo non solo non sa come coprire le assurde richieste di Trump, ma non è nemmeno preso in considerazione come alleato affidabile. L’unica cosa della quale siamo sicuri è che a pagare il conto del Ponte di Salvini saranno solo i cittadini, a cui verranno tolti investimenti su sanità, istruzione e infrastrutture più utili», conclude.

Anche il coordinatore regionale del Pd siciliano e capogruppo Pd in Commissione Trasporti alla Camera., Anthony Barballo dichiara: «Il centrodestra continua la narrazione del Ponte sullo Stretto usato come specchio per le allodole e nel frattempo il Tar conferma la multa in primo grado dell’Antitrust inflitta alla società Caronte per l’eccessivo costo dell’attraversamento. Da tempo denunciamo infatti che il prezzo dei traghetti è elevatissimo e totalmente ingiustificato, considerata anche la pessima qualità dei servizi offerti. I passeggeri in attesa dell’imbarco sono abbandonati a loro stessi con bambini piccoli sotto il sole cocente. E così abbiamo visto passare l’ennesima estate con prezzi altissimi e servizi zero per viaggiatori e cittadini siciliani e calabresi. Non solo ma continuiamo a contestare le offerte della società particolarmente cervellotiche. Non si capisce per quali ragioni il prezzo di un biglietto A/R debba aumentare se il ritorno è previsto oltre il terzo giorno. Chiediamo che il governo esca dalla sua assoluta indifferenza e intervenga per garantire un attraversamento dinamico funzionale e sostenibile, in linea con gli altri paesi europei».