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L'assemblea del tg2 sovranista finisce in rissa

Italia

L'assemblea del tg2 sovranista finisce in rissa

Di Redazione

L’assemblea del Tg2 giovedì sera si è trasformata in rissa, verbale e rumorosa. Gli insulti sono stati pesanti, intercettati dal Fatto quotidiano, e oggi lungamente commentati. In serata è dovuto intervenire persino l'amministratore delegato della Rai Fabrizio Salini: «Profonda disapprovazione per comportamenti che non corrispondono ai principi di rispetto reciproco e correttezza che devono caratterizzare i rapporti all’interno dell’ambiente lavorativo affinché si mantenga un necessario e sempre auspicabile clima di serenità e collaborazione» , precisando di riservarsi di accertare i fatti.

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E anche in una nota congiunta i comitati di redazione delle testate Rai (Tg1, Tg3, Gr, RaiNews24, Tgr, RAI Sport, RAI Parlamento, Ufficio Stampa) sono scesi in campo per esprimere "piena solidarietà al segretario Usigrai, Vittorio Di Trapani». In una dichiarazione dei CdR delle testate Rai i giornalisti scrivono di stigmatizzare «simili episodi antisindacali che rivelano un clima preoccupante in azienda. Auspichiamo e chiediamo per i colleghi del Tg2 l’immediato ripristino di un dialogo leale e rispettoso delle opinioni di tutti».

Il comitato di redazione del Tg2 ha espresso, in serata, «piena solidarietà a Di Trapani». «Come Cdr abbiamo cercato di garantire un dibattito ordinato e l’unità della redazione, recependo in un unico documento le diverse posizioni emerse durante l’assemblea. Il tentativo non è riuscito a concretizzarsi in una sintesi condivisa quantomeno dalla maggioranza dei colleghi presenti. Ciò non toglie la necessità di ribadire che la dialettica, anche aspra, non possa mai sfociare nell’ingiuria. Richiamiamo - conclude il cdr - tutti i colleghi a recuperare le ragioni di un confronto civile in cui prevalgano i doveri del Servizio pubblico, come il pluralismo e la considerazione di tutte le sensibilità».

Per il deputato di Italia Viva e segretario della commissione di Vigilanza Rai, Michele Anzaldi, «il direttore Sangiuliano ha trasformato il secondo tg Rai in una polveriera. Il Tg2 ha avuto tanti autorevoli direttori di area centrodestra, come Mauro Mazza, Clemente Mimun, Ida Colucci, ma mai si era creata una situazione del genere. Aver ridotto un glorioso e autorevole telegiornale del servizio pubblico in uno strumento di propaganda leghista, salviniana e sovranista sta distruggendo credibilità e ascolti del tg di Rai2». In difesa di Sangiuliano sono intervenuti il deputato Massimiliano Capitanio, componente della commissione di Vigilanza Rai e il senatore Maurizio Gasparri (FI). La vicenda non è stata l’unica ad agitare la Rai oggi. C'è anche il caso di Prix Italia. «Foa ha chiamato come nuovo segretario dell’evento una giornalista esterna, Annalisa Bruchi». Il consigliere Rai Rita Borioni si è sfogata su Facebook con un lungo post sottolineando di non essere stata messa a conoscenza: "Mi domando: è normale che questa nomina avvenga (o almeno venga resa nota) il giorno immediatamente successivo a un Consiglio di Amministrazione senza che il Presidente (cui «spetta» la nomina) o l’AD (che comunque la deve firmare) si siano posti il problema di comunicare la loro decisione ai Consiglieri di Amministrazione?» 

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