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Brescia, uccide la moglie davanti ai figli e poi chiama il sindaco

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Brescia, uccide la moglie davanti ai figli e poi chiama il sindaco

Di Andrea Cittadini

È rimasto pietrificato davanti all’ammissione del vicino di casa diventato un assassino. «Ho sentito le urla, ho suonato il campanello ed è uscito Gianluca: "Ho ucciso Susy» mi ha detto». Il primo a venire a conoscenza di quello che era successo venerdì sera in una villetta a Milzano, nella Bassa bresciana, è stato il sindaco del paese Massimo Giustiziero.

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«Ogni tanto urlavano, ma mai avevo sentito una cosa così. Ho capito che era successo qualcosa di grave, ma non pensavo si fosse arrivati a tanto», racconta per descrivere l’omicidio di Zsuzsanna Mailat, Susy per tutti, 39enne di origini rumene, uccisa a coltellate dal marito Gianluca Lupi di due anni più grande. Lui rappresentante per un’azienda di surgelati, lei casalinga. Il delitto è avvenuto alla presenza dei tre figli di 3, 7 e 15 anni che erano in casa. Il più piccolo, affetto da grave disabilità, e la bambina seconda nata, erano nella vasca da bagno. La più grande, ha invece visto tutto.
«Ho chiesto subito dei tre figli temendo avesse fatto qualcosa anche a loro e lui mi ha detto che stavano bene. Poi è uscita da casa la più grande sporca di sangue e mi ha detto che era il sangue di mamma», ha spiegato il primo cittadino di Milzano. «Ho preso i bambini, li ho portati via mentre Gianluca aspettava i carabinieri. Quando sono arrivati lui stava fumando una sigaretta».

Gianluca Lupi e la moglie si stavano separando dopo 16 anni di matrimonio. L’ennesima lite è finita nel sangue. «Mai avremmo pensato ad un epilogo così» dicono i vicini. I tre figli della coppia sono stati affidati ora alla zia paterna, mentre la salma di Zsuzsanna Mailat è a disposizione del magistrato che ha disposto l’autopsia. Gianluca Lupi, dopo aver confessato, si trova invece nel carcere di Brescia in attesa di interrogatorio dopo quello già sostenuto con il magistrato di turno Carlo Pappalardo. «Ha risposto a tutte le domande del pm», conferma il suo legale.

Mentre nella villetta della Bassa bresciana teatro del femminicidio, il secondo in provincia dall’inizio dell’anno, i carabinieri della Scientifica effettuavano i rilevi, a Genova si registrava un tentato omicidio. Un uomo di 72 anni ha aggredito con un martello la moglie che dormiva, poi ha tentato di soccorrerla e infine si è allontanato da casa in stato confusionale. Gli agenti delle volanti hanno arrestato l’anziano per tentato omicidio. La donna, 70 anni, è stata trasferita in ospedale dove si trova in prognosi riservata, ma non sarebbe in pericolo di vita.

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