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Dal 15 giugno nell'Ue arriva il passaporto sanitario: ecco come funziona

Di Alfredo Zermo

ROMA - Questa mattina il capo del task force Ue per i vaccini Thierry Breton ha mostrato per la prima volta il "passaporto sanitario" europeo. L'atteso certificato sarà disponibile in tutta l'Unione europea «tra due-tre mesi». Iil commissario europeo al Mercato interno, intervenendo ad una trasmissione sulla radio francese Rtl, ha fatto vedere un prototipo del documento che sarà disponibile sia in versione cartacea che per smartphone.

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Sul documento, un codice QR e il tipo di vaccino effettuato. O in alternativa se si ha già avuto la malattia e si hanno gli anticorpi. Per chi non ha ancora o non ha voluto effettuare il vaccino contro il coronavirus ci sarà il risultato dell’ultimo tampone effettuato. 

Il lancio del "passaporto sanitario" armonizzato a livello europeo è previsto per il 15 giugno. Questo certificato nelle due versioni sarà disponibile sia in formato cartaceo sia digitale in ogni paese dell’Ue.  Il documento potrà essere richiesto per prendere un aereo, partecipare a eventi o entrare in un luogo pubblico, ma non sarà obbligatorio, ha sottolineato Breton. In mancanza del certificato sarà richiesto un test negativo al Covid.

Sempre in tema di vaccini, Breton ha sottolineato che ora «dovremo passare all’accelerazione» e che spetta «agli Stati membri organizzarsi e accelerare la campagna di vaccinazione. Hanno 420 milioni di dosi da somministrare in tre mesi e mezzo». 

«Il passaporto vaccinale - ha dichiarato il presidente del Parlamento europeo, David Sassoli - servirà per una riapertura ordinata, il Parlamento voterà il provvedimento il 26 aprile e crediamo sia uno strumento per riaprire attività, per il turismo e per consentire agli anziani di riprendere una vita normale. Sappiamo di essere in ritardo, ma vogliamo recuperare e arrivare al 70% dei cittadini europei entro l’estate anche se è un’impresa difficile». Lo ha detto a "In Mezz'ora in più" su Rai3 aggiungendo: «Abbiamo affrontato la pandemia da soli, è la prima volta che ci succede nella storia di non aver collaborato con i nostri partner naturali, c'era Trump, è stato un buco che dobbiamo colmare»

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