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Sostegni, assunzioni precari e concorsi semplificati per la scuola

Di Redazione

ROMA - Dall’assunzione dei precari "storici", ai concorsi semplificati, che riguardano oltre 500 mila persone, alla mobilità che passa da 5 a 3 anni, fino alle risorse, pari a 470 milioni complessivi, per affrontare il prossimo anno in sicurezza: il nuovo Decreto sostegni approvato oggi contiene misure importanti per la scuola. Non solo: la giornata ha visto anche la firma, a Palazzo Chigi, del Patto per l’Istruzione, una sorta di cornice in cui si sancisce la centralità della scuola, la necessità di innalzare i livelli di istruzione e di prevedere la formazione continua e una serie di interventi organici per raggiungere gli obiettivi.
Per quanto riguarda il nuovo Dl sostegni si prevede, in particolare, che le assunzioni degli insegnanti, ma anche le assegnazioni provvisorie, si avranno entro il prossimo 31 agosto, data entro la quale, di solito, terminavano le sole assunzioni in ruolo. Inoltre saranno assunti, nel corso di questa estate, insegnanti presenti nelle graduatorie a esaurimento e in quelle di merito dei concorsi degli scorsi anni. Insieme a loro, andranno in cattedra i vincitori del concorso straordinario per la scuola media e superiore in via di conclusione che saranno assunti anticipatamente rispetto ai 3 anni inizialmente stabiliti.

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Per le ulteriori cattedre che risulteranno ancora vacanti, sarà previsto, sia per i posti comuni che per il sostegno, un percorso concorsuale che prevede l’assunzione a tempo determinato di docenti abilitati e specializzati presenti nella prima fascia GPS (Gradutorie Provinciali per le Supplenze) che abbiano, oltre al titolo, anche almeno 36 mesi di servizio negli ultimi 10 anni: alla fine dell’anno di formazione dovranno sostenere una prova di fronte ad una commissione esterna alla scuola dove hanno prestato servizio. In caso di valutazione positiva, saranno assunti a tempo indeterminato. Alla prima fascia GPS potranno iscriversi anche coloro che avranno completato il loro percorso di specializzazione sul sostegno entro il 31 luglio.
Al contempo vengono accelerati i concorsi ordinari della scuola secondaria di primo e secondo grado. Si parte con le discipline scientifiche - Fisica, Matematica, matematica e fisica, scienze e tecnologie informatiche per la scuola secondaria di II grado. ll decreto traccia la rotta dei prossimi concorsi che dovranno essere su base annuale e semplificati, in modo da velocizzare gli ingressi e coprire i vuoti lasciati dai pensionamenti. I nuovi concorsi avranno prova scritta a risposta disciplinare multipla, prova orale, valutazione dei titoli e, a valle, la graduatoria. Sarà possibile, anche per i neoassunti, chiedere la mobilità non dopo 5 anni scolastici dall’immissione in ruolo, come accade oggi, ma dopo 3 anni di permanenza nella sede di servizio.

«Fin dal nostro insediamento - spiega il Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi - ci siamo impegnati per trovare soluzioni rivolte all’immediato, ma con una visione in prospettiva». Per questo, prosegue il Ministro, «siamo partiti dall’analisi dell’esistente, dai numeri delle cattedre vacanti e degli insegnanti disponibili da assumere. Abbiamo ricostruito il quadro, abbiamo elaborato un Piano che consente di dare risposte al sistema scuola nel suo complesso». Critici sul fronte della questione precari, entrambi i sottosegretari, Rossano Sasso (Lega) e Barbara Floridia (M5S), da sempre su posizioni diametralmente opposte, come i loro partiti. «Bene i finanziamenti alle scuole e agli enti locali, sacrosante le assunzioni per i vincitori dei vecchi concorsi e per talune categorie di insegnanti che aspettavano da tempo. Ma il problema del precariato storico è stato praticamente ignorato», sbotta Sasso. Mentre sul fronte opposto per Floridia "il decreto prevede una procedura di reclutamento straordinaria per i docenti precari che non possiamo condividere anche se siamo riusciti ad inserire una valutazione finale seria e meritocratica effettuata da una commissione di esame terza e obiettiva». 

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