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Tre Regioni bianche e ristoranti anche al chiuso: Italia verso la normalità

Di Massimo Nesticò

Accelera il conto alla rovescia verso la normalità nel Ponte del 2 giugno, un assaggio di vacanze ormai quasi vere per milioni di italiani. Domani tocca a Friuli Venezia Giulia, Sardegna e Molise - le prime tre regioni che diventano "bianche" - dire addio al coprifuoco e salutare le riaperture di ristoranti e bar al chiuso, piscine coperte, parchi tematici, sale giochi, wedding, fiere, sagre, circhi, corsi di formazione, convegni. L’1 giugno si potrà mangiare nei locali al chiuso ed assistere agli eventi sportivi al coperto (con capienza al 25%) in tutta Italia. Il 7 giugno il coprifuoco slitta alle 24 a livello nazionale (uscita libera, invece, per le regioni bianche).

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La corsa alle riaperture è spinta dalla campagna vaccinale - anche ieri sopra le 500mila somministrazioni giornaliere dopo il record di venerdì - e dal continuo calo di contagi e vittime: ieri i morti sono stati 44, il numero più basso dallo scorso 14 ottobre. 

Il viceministro della Salute, Pierpaolo Sileri, sparge ottimismo. «Non dobbiamo preoccuparci - assicura - dell’aumento di contagi in Inghilterra: lì ci sono stati seimila casi di variante indiana, di cui 5mila da persone non vaccinate. In Italia la variante indiana è all’1%. Noi dobbiamo correre con la vaccinazione, completare le seconde dosi, continuare con mascherine e distanze e insieme, noi e la popolazione, ci lasceremo questa situazione alle spalle». Intanto, il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha firmato la proroga dell’ordinanza, fino al 21 giugno, che vieta l’ingresso in Italia per chi proviene da India, Bangladesh e Sri Lanka.

Le tre regioni bianche, dunque, domani dicono addio a mesi di restrizioni (la Sardegna, in effetti, era diventata bianca già a fine febbraio ma poi era tornata rossa): continuano ad essere in vigore gli obblighi di mascherina e distanziamento, ma ripartono tutte le attività che erano state sospese dalla pandemia. Resta lo stop, invece, per le discoteche come attività di ballo. E Sileri si augura che «possano riaprire presto con il green pass e diventare un punto dove ci si possa anche vaccinare e raggiungere così i giovani che a volte sono più refrattari alle vaccinazioni».

Dal 7 giugno saranno in bianco - secondo l’attuale andamento dei contagi - anche Abruzzo, Liguria, Umbria e Veneto, mentre dal 14 dovrebbe toccare a Emilia Romagna, Lazio, Lombardia, Piemonte, Puglia e alla provincia di Trento. Le ultime sette regioni ancora gialle (quindi anche la Sicilia) potrebbero cambiare colore dal 21 giugno, con l’inizio dell’estate.

Il calendario delle riaperture prevede (per le regioni non bianche) il via libera dal 15 giugno ai matrimoni con cerimonia, parchi tematici e congressi; dal 21 giugno via il coprifuoco; dall’1 luglio riprendono infine corsi di formazione, centri benessere, sale giochi, eventi sportivi al chiuso, piscine coperte. Per quest’ultima attività Anna Maria Bernini (Forza Italia) invita il Governo a valutare «con grande attenzione l'appello del presidente della Federazione Nuoto Paolo Barelli, che chiede di anticipare la riapertura».

Sul fronte vaccini, giovedì prossimo si archivia definitivamente il sistema delle fasce di età (già bypassato in alcune Regioni dai vari open day organizzati) : chiunque, dai dodicenni in su, potrà vaccinarsi. Per la fascia dei ragazzi tra i 12 ed i 15 anni l’Aifa (Agenzia italiana del farmaco) entro domani dovrebbe esprimersi, dopo l’ok arrivato dall’Ema. «Pensare agli adolescenti e ai bambini - ha spiegato il presidente dell’Aifa, Giorgio Palù - è importante perchè sappiamo che se vogliamo limitare la catena della trasmissione questo è il meccanismo».

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