Il reportage
Più rabbia che orgoglio il “museo del dolore” stordisce i sensi di colpa (e alimenta la vendetta)
Il racconto del nostro inviato a Tel Aviv: nonostante la nuova ondata di attacchi americani all'Iran e i voli più bassi sopra la città, i locali sono pieni. La gioventù locale rivendica il diritto di vivere nonostante il trauma
dal nostro inviato
Tel Aviv. Il giovedì sera i locali di Rothschild Boulevard e di Florentin sono pieni. Si balla, si beve, ci si innamora. Come in ogni città mediterranea che si rispetti, strizzando l’occhio a uno stile di vita occidentale che sembra più ostentato che goduto. Lungo Nachlat Benyamin, tra i tavolini che invadono strada e marciapie
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