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il caso

Il video choc a Torino: pedate e martellate al poliziotto aggredito dagli antagonisti

31 Gennaio 2026, 22:07

01 Febbraio 2026, 20:06

Il video choc a Torino: pedate e martellate al poliziotto aggredito dagli antagonisti

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Lo hanno preso a calci e pugni, colpendolo anche con un martello e con tutto ciò che trovavano. La vittima, ripresa in un video, è un agente di 29 anni del Reparto Mobile di Padova, in servizio a Torino per la manifestazione nei pressi del campus universitario Luigi Einaudi, durante gli scontri scoppiati al termine del corteo contro lo sgombero del centro sociale Askatasuna. A trarlo in salvo sono stati i colleghi, intervenuti per proteggerlo.

Alessandro, sposato e padre, è ora ricoverato al pronto soccorso chirurgico di un ospedale torinese: ha riportato contusioni multiple e una ferita da martello alla coscia sinistra, già suturata. Un’aggressione durata pochi, interminabili secondi, emblematica della guerriglia urbana che per circa tre ore ha travolto il capoluogo piemontese.

Blu”, “Ugo”, ma anche “Kiwi” e “Mango”: così si chiamavano tra loro, con nomi in codice, i gruppi di incappucciati mentre attaccavano le forze dell’ordine. Anarchici e autonomi, pur divisi da sensibilità politiche, si sono compattati nell’assalto, un unico blocco nero che ha colpito con il calare della sera.

Gli attacchi sono iniziati lungo il corso, a pochi metri dallo stabile occupato per trent’anni dagli autonomi e sgomberato lo scorso dicembre, per poi propagarsi nelle vie adiacenti e proseguire persino durante la ritirata. Quando bombe carta e razzi erano stati esauriti e, dopo aver incendiato cassonetti e un mezzo delle forze dell’ordine, i gruppi si sono dileguati, lasciando sul selciato una scia di giacche e pantaloni impermeabili abbandonati.

A terra, dopo la “battaglia”, sono rimasti innumerevoli cocci di bottiglia, candelotti lacrimogeni, massi e fioriere distrutte. Gli scontri diretti tra antagonisti e reparti di polizia sono stati relativamente pochi, ma tra questi spicca l’aggressione all’agente, un vero e proprio tentativo di linciaggio. Feriti anche tra i manifestanti, alcuni portati via a braccia o medicati all’interno di un portone.

L’intero quartiere di Vanchiglia ha vissuto una delle sue giornate più violente, come a Torino non accadeva da tempo.