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28 marzo 2026 - Aggiornato alle 22:00
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skicross

Il video del pugno in pista: così è sfumato il sogno di Coppa per l'olimpionico Simone Deromedis

L'azione di braccio dell'avversario francese interrompe la traiettoria dell'italiano. Le telecamere incastrano il colpevole, ma la gara dell'azzurro è rovinata

28 Marzo 2026, 20:12

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Il video del pugno in pista: così è sfuma il sogno di Coppa per l'olimpionico Simone Deromedis

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Sulle nevi svedesi di Dundret Gällivare, scenario dell’epilogo della Coppa del Mondo di skicross, lo sport ha rivelato il suo volto più duro. Il 28 marzo 2026, durante una tiratissima batteria dei quarti di finale, la corsa dell’azzurro Simone Deromedis si è infranta contro una manovra di gara che ha acceso le polemiche.

La giuria, senza esitazioni, ha definito l’intervento del francese Youri Duplessis-Kergomard «oltre i limiti del regolamento», sanzionando il transalpino e determinando, al contempo, l’uscita di scena del campione italiano.

L’episodio si è consumato in un battito di ciglia, ma con conseguenze pesantissime. Impegnati in un duello serrato per la linea migliore, i due atleti sono venuti a contatto: le immagini televisive mostrano con chiarezza il gesto del francese, che porta il braccio a interrompere la traiettoria di Deromedis.

Costretto a frenare, l’azzurro ha visto svanire in un istante le proprie ambizioni in una heat decisiva.

Il peso specifico dell’accaduto è rilevante non solo per il frangente – l’ultimo weekend del circuito, trasferito in Svezia in sostituzione di Idre Fjäll per esigenze organizzative – ma anche per il profilo dei protagonisti.

Deromedis, 25 anni, volto di copertina dello skicross mondiale, iridato nel 2023, era arrivato a Gällivare sospinto dall’apoteosi olimpica: il 21 febbraio 2026 a Livigno ha firmato uno storico oro ai Giochi di Milano-Cortina, precedendo il connazionale Federico Tomasoni.

Di fronte a lui, Duplessis-Kergomard, 29 anni, avversario di grande spessore e intelligenza tattica, spesso capace di leggere gli spazi con lucidità, ma questa volta spintosi oltre il consentito.

In una disciplina ad alta adrenalina, dove i duelli si risolvono in pochi centimetri, il regolamento FIS è chiaro: se il contatto “di gara” rientra nella tolleranza, un’azione «intenzionale con braccio o mano» volta a spingere o ostacolare l’avversario comporta una sanzione netta.

La giuria ha qualificato il movimento del francese come un’ostruzione deliberata. Ai quarti di finale, dove ogni manche vale una sentenza, la penalità ha estromesso il favorito italiano, alterando in modo drastico gli equilibri dell’ultimo fine settimana, in cui il destino della Coppa si decide per una manciata di punti.