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il caso

Terrore a Baghdad: il video del rapimento della reporter americana Shelly Kittleson

Assalto mirato in pieno centro vicino al Palestine Hotel. In manette uno dei sequestratori, ma il commando in divisa nera è in fuga con l'ostaggio

31 Marzo 2026, 19:52

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Terrore a Baghdad: il video del rapimento della reporter americana Shelly Kittleson

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Nel tardo pomeriggio di martedì la giornalista statunitense Shelly Kittleson è stata sequestrata nel cuore di Baghdad da un commando armato. L’azione, fulminea e accuratamente pianificata, si è consumata in Saadoun Street, a ridosso del celebre Palestine Hotel, da decenni punto di riferimento e rifugio della stampa internazionale.

Secondo le prime ricostruzioni diffuse dal sito locale 964media, i sequestratori indossavano uniformi nere, un espediente tristemente noto in Iraq per oltrepassare i posti di blocco o incutere timore sfruttando parvenze “istituzionali”. La reporter, con una consolidata esperienza nei teatri mediorientali, è stata bloccata, costretta a salire su un veicolo e fatta svanire nel traffico caotico della città.

La reazione delle forze di sicurezza irachene sarebbe stata immediata. Stando a quanto riportato dall’emittente Al Arabiya e dall’agenzia AGI, che citano fonti del Ministero dell’Interno di Baghdad, un inseguimento tra le strade della capitale ha portato alla cattura di uno dei membri del gruppo. Un arresto che rappresenta un primo tassello investigativo potenzialmente decisivo per ricostruire i movimenti del commando e la rete di contatti telefonici dietro l’operazione, mentre gli altri rapitori sono riusciti a dileguarsi portando con sé la cronista.

Il sequestro di Kittleson si inserisce in un contesto già incandescente. A metà marzo 2026 l’Ambasciata degli Stati Uniti a Baghdad aveva diramato avvisi urgenti di sicurezza, mettendo in guardia i cittadini americani dal rischio concreto di “rapimenti mirati” da parte di gruppi allineati all’Iran. Un allarme scaturito dopo recenti attacchi con droni e razzi contro l’aeroporto internazionale e la Green Zone, che aveva spinto la diplomazia statunitense a invitare i propri connazionali a lasciare immediatamente il Paese. Sul dossier Iraq, il Dipartimento di Stato mantiene inoltre un’allerta di livello 4, sconsigliando qualsiasi viaggio.

Shelly Kittleson non è una neofita del Medio Oriente: firma riconosciuta da testate di rilievo come BBC, Politico, Foreign Policy e Al-Monitor, ha dedicato la sua carriera a raccontare guerre, migrazioni e questioni di sicurezza interna. Per l’ISPI aveva analizzato in profondità la fragilità istituzionale irachena e l’equilibrio delicatissimo tra Stato e milizie; oggi si ritrova vittima delle stesse dinamiche ibride che ha descritto con rigore nei suoi reportage..