la tragedia
Monster Truck finisce sulla folla, due morti in Colombia: tra le vittime una bambina
Il fuoristrada gigante perde il controllo e falcia le famiglie oltre la transenna. Tra le ipotesi un guasto meccanico o un fatale errore umano
In pochi istanti il fragore dei motori e gli applausi si sono trasformati in polvere, caos e urla di terrore.
Domenica 3 maggio 2026, a Popayán, nel dipartimento colombiano del Cauca, il raduno “Monster Truck 2026” si è tramutato in un dramma che ha scosso l’intero Paese.
L’evento, ospitato al Boulevard Rose, si è concluso con un bilancio gravissimo: 2 morti e 37 feriti, trasferiti d’urgenza con un dispositivo straordinario nei vari ospedali cittadini.
A spezzare il cuore della comunità è stata la morte immediata di una bambina di 10 anni; la seconda vittima è deceduta all’Ospedale Susana López de Valencia.
La dinamica, documentata da video agghiaccianti circolati online, appare limpida: dopo aver superato un ostacolo del tracciato, il monster truck non è riuscito a frenare.
A horrific scene unfolded in Popayán when a monster truck plowed into a crowd during a stunt gone wrong. The chaos left 3 victims dead and 37 more fighting for their lives in local hospitals. Investigations are now focused on how the safety barriers failed so catastrophically. pic.twitter.com/WbYaLvHdVm
— Press TV (@PressTV) May 4, 2026
Invece di rallentare, il mezzo ha improvvisamente accelerato, deviando lateralmente verso gli spettatori. L’impatto ha sfondato le fragili barriere di separazione e travolto il pubblico, con una forza tale da abbattere persino alcuni alberi.
Le autorità hanno avviato indagini per accertare le responsabilità e stabilire se all’origine dell’incidente vi sia stato un guasto meccanico o un errore di manovra.
Secondo indiscrezioni dei media locali, ancora in attesa di conferme ufficiali, alla guida si trovava una donna di 52 anni, indicata informalmente come “Sonia”, rimasta a sua volta ferita nello schianto.
Restano il cordoglio istituzionale e interrogativi pressanti sulla sicurezza. La tragedia ha messo a nudo l’estrema vulnerabilità del pubblico: la distanza minima tra un veicolo concepito per stupire e famiglie in cerca di svago si è rivelata, in una manciata di secondi, una trappola mortale.