clima impazzito
Il Nord-Est d'Italia come il Golfo del Messico: la furia del tornado ripresa in diretta
Un video shock immortala la forza del vortice. Possibile classificazione F1-EF1, ma gli scienziati avvertono: "L'intensità non si misura a occhio"
Tornado osservato poco fa in provincia di Rovigo.
— Marco M.M. (@MMmarco0) May 14, 2026
Il filmato ripreso da Stienta verso Fiesso Umbertiano mostra un vortice ben strutturato associato alla cella temporalesca, con sollevamento di detriti al suolo. Un elemento importante, perché indica il probabile contatto del… pic.twitter.com/6rHrVym6bn
Nelle ultime ore la provincia di Rovigo è stata teatro di un fenomeno atmosferico di notevole rilievo: un imponente tornado.
Una registrazione effettuata da Stienta, con l’inquadratura rivolta verso il territorio di Fiesso Umbertiano, mostra con chiarezza una cella temporalesca associata a un vortice ben organizzato.
L’aspetto più significativo emerso dalla ripresa è l’evidente sollevamento di detriti dal suolo.
Non si tratta di un semplice dettaglio scenico, bensì della conferma tecnica che la nube a imbuto ha raggiunto la superficie terrestre, trasformandosi a tutti gli effetti in un "tornado" (o "tromba d’aria", nel linguaggio comune).
Pur di fronte a immagini nitide e spettacolari, gli esperti invitano alla prudenza nel trarre conclusioni sull’intensità dell’evento.
È stata avanzata un’ipotesi di classificazione tra F1 ed EF1, ma la meteorologia non consente attribuzioni "a occhio" basate esclusivamente su un video.
Per stabilire la reale forza del vortice sarà necessario un accurato sopralluogo e una valutazione dei danni direttamente sul campo.
Nei prossimi giorni i tecnici procederanno a mappare la larghezza e la continuità del corridoio di distruzione lasciato dal passaggio della tromba d’aria.
Sarà fondamentale analizzare la tipologia delle strutture coinvolte, verificare la presenza di coperture danneggiate e accertare eventuali alberi spezzati o sradicati.
Solo un inventario meticoloso degli effetti al suolo consentirà di confermare l’intensità della perturbazione.
L’episodio nel Rodigino rappresenta un caso di studio particolarmente istruttivo, mettendo in risalto la distanza tra la semplice osservazione visiva di un fenomeno estremo e la sua rigorosa classificazione scientifica.