il clima impazzito
Chicchi come sassi e strade imbiancate: la tempesta che ha paralizzato Roma
Visibilità azzerata e carreggiate ridotte in pochi istanti. La spiegazione degli esperti dietro la rapida scarica di energia del 24 giugno
Roma è stata investita da un repentino e violento cambio di tempo: in pochi minuti la calura tipica dell’estate ha ceduto il passo a uno scenario quasi invernale.
⛈️ Fuerte granizada en Priverno, en la provincia de Latina, región del Lacio, #Italia #grandinata
— Carlos Juan Semidey (@Centinela_35) March 12, 2023
: Claudia Sardelliti pic.twitter.com/9qpBk9CCUj
Una grandinata intensa ha colpito trasversalmente la Capitale, interessando simboli e snodi cruciali dell’Urbe: dal Colosseo alla Garbatella, fino all’Eur e alla trafficata arteria di via Cristoforo Colombo.
Il contrasto è apparso netto: la città “infuocata”, che si apprestava a sfiorare i 34 gradi, è stata improvvisamente investita da chicchi di ghiaccio che i testimoni hanno descritto come “grandi e pesanti come sassi”.
In breve tempo l’asfalto si è ricoperto di una coltre bianca spessa alcuni centimetri, con visibilità ridotta e circolazione quasi paralizzata.
Sulla Cristoforo Colombo, già interessata da restringimenti all’altezza di via Laurentina, i rallentamenti sono scattati immediatamente, mettendo in difficoltà gli automobilisti colti di sorpresa.
Le ricadute sulla vita quotidiana sono state tangibili e, in alcuni frangenti, caotiche: residenti e turisti hanno cercato riparo precipitosamente all’interno di negozi e bar.
Oltre ai disagi per il traffico, si segnalano danni diffusi e puntuali: carrozzerie ammaccate, parabrezza colpiti dal ghiaccio e dispositivi elettronici compromessi.
Non è stato, tuttavia, un episodio del tutto inatteso. Come riportato da Repubblica Roma, era stata prevista un’instabilità pomeridiana dovuta all’incontro tra la massa d’aria molto calda e le celle temporalesche in movimento tra la Sabina e Cisterna di Latina.
La Protezione Civile del Lazio aveva inoltre diramato un’allerta gialla per criticità idrogeologica sui bacini di Roma, ipotizzando fenomeni isolati e a rapida evoluzione.
L’energia accumulata al suolo, combinata con aria instabile in quota, ha innescato la violenta grandinata: un evento che, pur colpendo per intensità a fine giugno, non rappresenta un’anomalia meteorologica.