l'incidente
F-16 greco in fiamme a Zante, il pilota eroe atterra senza carrello: il video dei soccorsi
l militare mantiene il controllo dopo il grave guasto e scampa al rogo. Pista coperta di schiuma, scalo chiuso e turisti a terra
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— Danny (@Twocandan) July 9, 2026
Un sereno pomeriggio sull’isola greca di Zante si è trasformato in un momento di alta tensione quando un caccia F-16C Block 52+ ADV dell’Aeronautica Ellenica è stato costretto a un drammatico atterraggio d’emergenza sulla pista dell’aeroporto internazionale.
Il velivolo, appartenente al 116º Stormo da Combattimento di Araxos, era impegnato in una missione di addestramento nei cieli del Mar Ionio quando il pilota ha segnalato una grave avaria tecnica.
Di fronte all’emergenza, la decisione è stata immediata e risolutiva: dirottare verso lo scalo più vicino e tentare un rischioso belly landing, ovvero un atterraggio con carrello retratto.
L’impatto con la pista è stato violento.
Il caccia, dopo aver strisciato sull’asfalto, ha preso fuoco sprigionando una densa colonna di fumo nero, visibile da diversi punti dell’isola e ripresa in numerosi video amatoriali.
Malgrado la criticità della situazione, il pilota ha mantenuto il controllo fino all’arresto completo del velivolo e ha lasciato autonomamente l’abitacolo, illeso.
L’intervento dei vigili del fuoco aeroportuali è stato fulmineo: in pochi minuti hanno ricoperto il jet con tonnellate di schiuma, soffocando le fiamme ed evitando possibili esplosioni.
Non si registrano feriti né tra il personale di terra né tra i civili.
Le conseguenze operative, tuttavia, sono state immediate. Lo scalo, tra i più trafficati della Grecia in alta stagione, è stato temporaneamente chiuso, con cancellazioni e dirottamenti di numerosi voli e pesanti disagi per migliaia di passeggeri.
Diverse compagnie, tra cui TUI, si sono attivate per assistere e informare i viaggiatori bloccati.
Le autorità greche hanno aperto un’inchiesta ufficiale per accertare le cause dell’avaria.
Il relitto dell’F-16, gravemente danneggiato, è tuttora sulla pista, presidiato dalle forze dell’ordine per consentire i rilievi tecnici.
Un episodio che, conclusosi fortunatamente senza vittime, rimarca il valore della preparazione dei piloti militari e l’efficienza dei servizi di emergenza anche nei contesti aeroportuali civili.