ciclismo
A 107 km/h giù dal Tourmalet: il video della picchiata da brividi di Tadej Pogacar
Una discesa folle e solitaria per il campione, che dopo aver dominato in salita annichilisce Vingegaard al traguardo di Gavarnie-Gèdre
Il confine tra temerarietà e mito, a volte, si misura in chilometri orari: centosette. Nella tappa regina dei Pirenei, Tadej Pogacar non si è limitato a imporsi, ma ha ridefinito l’idea stessa di limite, sfidando la gravità con una naturalezza disarmante.
Discesa FOLLE di Tadej Pogacar dal Tourmalet: in solitaria lo sloveno tocca i 107 km/h ️#Ciclismo #Cycling #TourdeFrance #TDF2026 #Pogacar pic.twitter.com/F2pbirOo6n
— Eurosport IT (@Eurosport_IT) July 9, 2026
Dopo aver staccato Jonas Vingegaard in salita e frantumato il primato di scalata del leggendario Col du Tourmalet, il fuoriclasse sloveno ha dato vita a una picchiata da brividi destinata a entrare negli annali del Tour de France. Subito dopo lo scollinamento, le immagini di Eurosport lo hanno immortalato trasformato in un proiettile umano: raccolto in una posizione aerodinamica estrema, ha disegnato le curve del versante francese toccando la vertiginosa punta di 107 km/h. Il contesto rende l’impresa ancor più eclatante: carreggiate ruvide, pendenze tra il 10% e il 12%, lunghi tratti privi di guard-rail, dove un minimo errore avrebbe avuto conseguenze fatali. Eppure, a velocità impensabili, Pogacar ha mantenuto un dominio assoluto del mezzo, assumendosi “rischi calcolati” e rilanciando persino sui pedali per ampliare ulteriormente il margine sugli inseguitori. Quella discesa folle ha suggellato un capolavoro iniziato in salita: i 17 km al 7,4% del Tourmalet coperti in 43 minuti e 12 secondi, oltre due minuti meglio del precedente riferimento. La fuga solitaria, lunga 43 chilometri e conclusa sotto l’arco di Gavarnie-Gèdre, gli ha consegnato un trionfo pieno: più di due minuti inflitti a Vingegaard e il ritorno in maglia gialla. Con un tuffo a 107 all’ora, Pogacar ha lanciato un messaggio netto al gruppo: in salita come in discesa, il padrone del Tour de France è ancora lui.