il caso
Il tifone che ha liberato centinaia di serpenti velenosi: allarme nel sud della Cina
Le acque esondate distruggono gli argini di un allevamento nel Guangxi, una donna muore per un morso mentre le strade bloccate impediscono i soccorsi
L’acqua che ha sommerso la regione autonoma del Guangxi, nel sud della Cina, non ha portato con sé solo fango e distruzione, ma ha scatenato un’emergenza sanitaria e ambientale senza precedenti. A causa delle piogge torrenziali associate al tifone Maysak, che ha provocato 39 vittime e costretto all'evacuazione di migliaia di persone, un allevamento nel villaggio di Dengwei è stato travolto dalle inondazioni, liberando tra gli 800 e i 900 serpenti.
INCROYABLE : 900 serpents, dont des cobras venimeux, se sont échappés d’un élevage et ont envahi un village en Chine après d’importantes inondations. pic.twitter.com/G2U2gmhRZq
— Neural Space (@NeuralSpace_) July 11, 2026
Tra i rettili dispersi nelle strade allagate ci sarebbero non solo specie innocue, ma anche esemplari altamente velenosi come cobra, kraits e vipere.
L’evento ha trasformato una crisi meteorologica in un pericolo mortale per i residenti: le strade bloccate dall'acqua hanno infatti impedito a una donna, morsa da un serpente, di raggiungere l'ospedale in tempo, causandone il decesso. Un altro residente è stato trasferito d'urgenza per le cure dopo essere stato attaccato.
Le immagini diffuse sui social media, rilanciate anche dalle reti internazionali, mostrano scene surreali e inquietanti: serpenti che nuotano nelle correnti torbide dei villaggi o si arrampicano sui muri delle case parzialmente sommerse. Per far fronte alla minaccia, le autorità hanno mobilitato squadre specializzate dotate di reti e dispositivi elettrici, con l'obiettivo di stordire gli animali e recuperarli senza ucciderli.
I numeri del recupero, tuttavia, sollevano interrogativi inquietanti: alcuni volontari civili hanno dichiarato di aver catturato tra i 2.000 e i 3.000 serpenti, un dato che fa ipotizzare il coinvolgimento di più strutture sommerse o la fuga di rettili selvatici dai loro habitat distrutti.
Per arginare il rischio, la città di Hengzhou ha attivato un piano di emergenza sanitaria: il Municipal People’s Hospital ha potenziato le scorte di siero antiveleno e istituito una corsia preferenziale per il triage e il trattamento rapido dei morsi. Sono state inoltre allestite cliniche mediche temporanee sul campo per soccorrere chi è impegnato a liberare le case dal fango o ad attraversare le zone allagate. Le autorità locali hanno lanciato un appello alla popolazione, invitandola a non catturare i rettili in autonomia ma ad affidarsi ai soccorsi specializzati.