la storia
Urla su Gesù, insulti omofobi e pugni sul volo Dallas-Newark: il video del passeggero immobilizzato col nastro adesivo
Provvidenziale intervento di tre passeggeri, tra cui un poliziotto in pensione, che immobilizzano l'aggressore con fascette di plastica e scotch
Un volo di routine si è trasformato in un incubo a bordo di un aeromobile American Airlines decollato da Dallas, in Texas, e diretto a Newark, nel New Jersey.
Circa due ore dopo la partenza, un viaggiatore è stato colto da un improvviso e violento raptus, gettando nello sgomento gli altri passeggeri e l’equipaggio.
A passenger was duct-taped to his seat after allegedly making racist and anti-gay remarks on an American Airlines flight.
— Complex (@Complex) September 4, 2026
According to TMZ, the man allegedly used the N-word toward a Black flight attendant and became violent, hitting another passenger and pushing a woman who… pic.twitter.com/GuqwkeEdoh
La situazione è precipitata quando l’uomo ha iniziato a inveire contro il compagno di sedile. Secondo quanto riferito dai media statunitensi, tra cui TMZ, l’aggressore urlava frasi sconnesse su “Gesù e sull’inferno”.
Una assistente di volo di colore è intervenuta per riportare la calma, ma è stata a sua volta bersagliata da pesanti insulti di matrice razzista; l’uomo ha poi continuato a proferire offese omofobe rivolte ai presenti.
Dalle invettive si è passati in breve all’aggressione fisica: l’uomo ha colpito ripetutamente il vicino di posto. Una passeggera ha tentato coraggiosamente di frapporsi per difendere la vittima, venendo però spinta con forza. La cabina è sprofondata nel caos.
“Come se avessero premuto un interruttore, all’improvviso si è passati dal silenzio alle urla e al caos”, ha raccontato alla CBS Texas Juan Mejia, ex agente delle forze dell’ordine in pensione, presente a bordo.
Mejia ha riferito di essersi voltato e di aver visto il passeggero seduto lato corridoio aggredito dall’uomo, che gli stringeva le “mani intorno al collo” nel tentativo di strangolarlo.
Prima che l’episodio potesse avere conseguenze irreparabili, Mejia e altri due viaggiatori sono intervenuti bloccando l’aggressore. I tre sono riusciti a immobilizzarlo legandolo saldamente al sedile con nastro adesivo e fascette di plastica.
L’equipaggio ha allertato immediatamente le autorità e la Federal Aviation Administration (FAA), predisponendo un dirottamento d’emergenza. Il velivolo ha effettuato uno scalo non programmato all’aeroporto internazionale Thurgood Marshall di Baltimora/Washington, nel Maryland.
Una volta a terra, gli agenti sono saliti a bordo, hanno preso in custodia l’uomo e proceduto al suo arresto, consentendo al resto dei passeggeri di ritrovare la serenità.