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la storia

Per tre giorni sullo scafo della barca dopo il naufragio nel gelo del mare dell'Alaska: il video del salvataggio

Partito da Savoonga per una battuta di pesca, Derek Aghnaanga ha resistito al gelo la scomparsa del fratello e del cugino

12 Settembre 2026, 18:30

18:40

Per tre giorni sullo scafo della barca dopo il naufragio nel gelo del mare dell'Alaska: il video del salvataggio

Quando lo scafo del peschereccio “Northwest Explorer” ha raggiunto la sagoma capovolta di una piccola imbarcazione da pesca, sulla carena emersa si distingueva ancora una figura inginocchiata con una giacca gialla. Era Derek Parker Aghnaanga, 15 anni.

Il ragazzo è stato individuato a circa quattro miglia (poco più di sei chilometri) a est dell’isola di Saint Lawrence, mettendo fine a un’attesa angosciante durata quasi tre giorni. Recuperato con un dispositivo di salvataggio e in evidente stato di ipotermia, era cosciente e tremava violentemente, ma ha comunque fornito le prime informazioni sull’accaduto.

La vicenda è iniziata venerdì 4 settembre 2026, quando il gruppo è salpato dal remoto villaggio di Savoonga a bordo di uno skiff aperto di circa cinque metri e mezzo per una battuta di pesca all’halibut. Insieme a Derek c’erano il fratello maggiore, Sidney Kulowiyi, 35 anni, capitano di pesca commerciale, e il cugino, Barton Rookok, 34.

Il rientro era previsto entro le 3 del mattino di domenica 6 settembre, ma l’imbarcazione si è rovesciata nella notte di sabato per cause non ancora chiarite dalle autorità. Secondo i familiari, Kulowiyi sarebbe rimasto intrappolato sotto lo scafo capovolto, mentre Rookok sarebbe riuscito a salire con Derek sulla chiglia prima di scivolare in mare la notte precedente al salvataggio. I corpi di entrambi sono stati successivamente recuperati. Alle 20:30 di domenica gli Alaska State Troopers hanno allertato il centro di comando dell’Arctic District della Guardia Costiera statunitense. Malgrado la scarsa visibilità e il meteo avverso, la mattina di lunedì 7 settembre è decollato da Kodiak un aereo HC-130 Hercules che, alle 10:30, ha avvistato il quindicenne sulla chiglia rovesciata.

L’equipaggio militare ha lanciato una zattera e materiali di sopravvivenza, ma, dovendo rifornirsi di carburante, ha chiesto il supporto del “Northwest Explorer”, un’unità civile con 13 persone a bordo impegnata in attività della NOAA presente nelle vicinanze. Grazie ai segnali luminosi posizionati dalla Guardia Costiera, il comandante Adam White ha diretto la nave verso il punto segnalato e ha completato il recupero.

Per quasi tre giorni, e per almeno due notti consecutive, Derek ha resistito sul relitto senza cibo né acqua, esposto al vento e alle temperature rigide. In un tratto di mare in cui l’acqua si aggira attorno ai 10 gradi Celsius, il fatto di essere rimasto all’asciutto ha rallentato l’ipotermia, pur sottoponendolo a grave disidratazione e a un forte stress psicologico.