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la storia

«Finanziate le persone, non le bombe»: Susan Sarandon arrestata a New York durante la protesta contro Netanyahu

L'attrice premio Oscar portata via dalla polizia davanti alla sede dell'ONU insieme a decine di attivisti pro-Palestina

24 Settembre 2026, 19:58

20:00

«Finanziate le persone, non le bombe»: Susan Sarandon arrestata a New York durante la protesta contro Netanyahu

L’attrice premio Oscar Susan Sarandon è stata fermata e portata via dalla polizia durante una manifestazione ad alta tensione a pochi passi dal Palazzo di Vetro delle Nazioni Unite. Il presidio, organizzato per contestare la presenza in città del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, giunto a New York per il suo intervento all’Assemblea Generale dell’ONU, ha radunato diverse centinaia di persone.

Il punto più caldo si è registrato all’incrocio tra East 39th Street e First Avenue, dove attivisti pro-palestinesi, gruppi di ebrei antisionisti e organizzazioni della sinistra hanno occupato la strada, paralizzando il traffico con l’obiettivo di denunciare le operazioni militari israeliane a Gaza e accusare Netanyahu di crimini di guerra.

Sarandon, 79 anni, era in prima fila e indossava una maglietta bianca con la scritta “Fund People Not Bombs”. La NYPD ha intimato più volte lo sgombero della sede stradale. Al persistere del blocco, gli agenti sono intervenuti in massa, circondando e conducendo via decine di partecipanti. Tra gli arrestati con l’accusa di condotta disordinata figura anche l’attrice Hannah Einbinder, nota per la serie televisiva Hacks. Hanno preso parte attiva al presidio anche alcuni esponenti delle istituzioni locali, tra cui i politici newyorchesi Darializa Avila Chevalier e Chi Osse.

L’evento si è inserito in un clima di forte pressione politica: nei giorni precedenti, il sindaco di New York, Zohran Mamdani, era intervenuto nel dibattito sui mandati d’arresto internazionali a carico di Netanyahu, precisando che il Comune non ha competenza per eseguirli ma ribadendo “il pieno diritto dei cittadini a manifestare pacificamente in piazza”.

Per Sarandon si tratta dell’ennesimo episodio in una lunga storia di attivismo civico. L’attrice fu arrestata nel 1999 a New York durante le proteste per l’uccisione di Amadou Diallo, nel 2018 a Washington nel corso di un sit-in contro le politiche migratorie dell’amministrazione Trump, e nel 2023 ad Albany durante una dimostrazione per il salario minimo dei lavoratori della ristorazione.

Le sue posizioni sulla questione mediorientale le erano già costate, nel 2023, la risoluzione del contratto da parte della United Talent Agency. Non sono stati resi noti, al momento, dettagli ufficiali sulla durata della detenzione o su eventuali sanzioni. In casi analoghi di fermo per condotta disordinata, la prassi prevede l’identificazione, la notifica del verbale e il rilascio nell’arco della giornata.