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Lo squalo mako abbocca ma rompe la lenza e riesce a sfuggire
Al largo del porto di Livorno, alle Secche della Meloria, il campione di pesca Marco Volpi stava praticando la traina alle ricciole quando all’amo ha abboccato un esemplare femmina di squalo mako, lungo circa due metri e mezzo e dal peso stimato di 120 chilogrammi. Ne è scaturito un duello di quasi cinquanta minuti: il predatore è schizzato fuori dall’acqua per tre volte con salti superiori ai due metri, si è portato a pochi metri dall’imbarcazione e ha messo a dura prova l’attrezzatura. Volpi ha definito l’esperienza “incredibile”, “da film”, spiegando di aver cercato di liberare l’animale “senza stressarlo ulteriormente”. Alla fine, con una capriola, il mako si è liberato da solo, spezzando il finale della lenza e dileguandosi verso il largo. Lo squalo mako è considerato la specie più veloce tra gli squali, in grado di superare i 70 km/h. Un avvistamento così vicino alla costa toscana è insolito e alimenta interrogativi su un possibile riscaldamento delle acque e su cambiamenti nella distribuzione delle prede. Le riprese realizzate da Volpi documentano la potenza e l’agilità del grande pelagico pochi istanti prima del ritorno in libertà.
Un grande squalo Mako catturato davanti al porto di Livorno, poi si libera spezzando la lenza #ANSA pic.twitter.com/NE07JjRVJm
— Agenzia ANSA (@Agenzia_Ansa) September 27, 2026